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Pacemaker 1.1



Clusters from Scratch
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Creare cluster Active/Passive e Active/Active su Fedora
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Edizione 3


Andrew Beekhof

Primary authorÂ Red Hatandrew@beekhof.net


Raoul Scarazzini

Italian translationÂ rasca@miamammausalinux.org

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Nota Legale
===========

Copyright Â© 2010 Andrew Beekhof This material may only be distributed
subject to the terms and conditions set forth in the GNU Free
Documentation License (GFDL), V1.2 or later (the latest version is
presently available at http://www.gnu.org/licenses/fdl.txt).

Sommario

Lo scopo di questo documento Ã¨ di fornire una guida completa per
costruire un cluster active/passive con Pacemaker e mostrare come puÃ²
essere convertito in una configurazione active/active. Il cluster userÃ :

  1.  Fedora 13 as the host operating system

  2.  Corosync per fornire i servizi di messaging e membership,

  3.  Pacemaker per la gestione delle risorse

  4.  DRBD come alternativa prezzo/prestazioni allo storage condiviso,

  5.  GFS2 come cluster filesystem (nella modalitÃ  active/active)

  6.  La shell crm per la visualizzazione della configurazione e
    l'attuazione delle modifiche

Per via del processo grafico di installazione di Fedora, diversi
screenshot sono inclusi. Ad ogni modo questa guida Ã¨ composta
primariamente dai comandi, dalle ragioni per cui questi vengono eseguiti
e l'output da loro prodotto.

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Prefazione

      1. Convenzioni del documento

            1.1. Convenzioni tipografiche

            1.2. Convenzioni del documento

            1.3. Note ed avvertimenti

      2. Inviateci i vostri commenti!

1. Leggimi-Prima

      1.1. Scopo di questo documento

      1.2. Cos'Ã¨ Pacemaker?

      1.3. Tipologia dei cluster Pacemaker

      1.4. Architettura di Pacemaker

            1.4.1. Componenti interni

2. Installazione

      2.1. Installazione del sistema operativo

      2.2. Installazione del software cluster

            2.2.1. Considerazioni sulla sicurezza

            2.2.2. Installazione del software cluster

      2.3. Prima di continuare

      2.4. Setup

            2.4.1. Definire la rete

            2.4.2. Configuarazione di SSH

            2.4.3. Nomi di nodi abbreviati

            2.4.4. Configurare Corosync

            2.4.5. Distribuire la configurazione

3. Verifica dell'installazione del cluster

      3.1. Verifica dell'installazione di Corosync

      3.2. Verifica dell'installazione di Pacemaker

4. Utilizzare i tool di Pacemaker

5. Creare un cluster Active/Passive

      5.1. Esplorare la configurazione esistente

      5.2. Aggiungere una risorsa

      5.3. Effettuare un Failover

            5.3.1. Quorum e Cluster a due nodi

            5.3.2. Evitare che le risorse si muovano dopo il recovery

6. Apache - Aggiungere ulteriori servizi

      6.1. Installazione

      6.2. Preparazione

      6.3. Enable the Apache status URL

      6.4. Aggiornare la configurazione

      6.5. Assicurarsi che le risorse funzionino sullo stesso host

      6.6. Controllare l'ordinamento di start e stop di una risorsa

      6.7. Specificare una Location preferita

      6.8. Spostamento manuale delle risorse all'interno del cluster

            6.8.1. Restituire il controllo nuovamente al cluster

7. Storage replicato con DRBD

      7.1. Installare i pacchetti DRBD

      7.2. Configurare DRBD

            7.2.1. Creare una partizione per DRBD

            7.2.2. Scrivere la configurazione DRBD

            7.2.3. Inizializzare e caricare DRBD

            7.2.4. Popolare DRBD con i dati

      7.3. Configurare il cluster per DRBD

            7.3.1. Testare la migrazione

8. Conversione in Active/Active

      8.1. Requisiti

      8.2. Installare un cluster filesystem - GFS2

      8.3. Configurare l'integrazione fra Pacemaker e GFS2

            8.3.1. Aggiunta del servizio DLM

            8.3.2. Aggiunta del servizio GFS2

      8.4. Creazione un Filesystem GFS2

            8.4.1. Preparazione

            8.4.2. Creazione e popolamento della partizione GFS2

      8.5. Riconfigurare il cluster per GFS2

      8.6. Riconfigurare Pacemaker per l'Active/Active

            8.6.1. Testare il recovery

9. Configurare STONITH

      9.1. PerchÃ© STONITH Ã¨ necessario

      9.2. Quale device STONITH andrebbe utilizzato

      9.3. Configurare STONITH

            9.3.1. Esempio

A. Riepilogo delle configurazioni

      A.1. Configurazione finale del cluster

      A.2. Lista nodi

      A.3. Opzioni del cluster

      A.4. Risorse

            A.4.1. Opzioni di default

            A.4.2. Fencing

            A.4.3. Servizio Address

            A.4.4. Distributed lock manager

            A.4.5. Demone di controllo di GFS

            A.4.6. DRBD - Storage condiviso

            A.4.7. Cluster Filesystem

            A.4.8. Apache

B. Sample Corosync Configuration

C. Using CMAN for Cluster Membership and Quorum

      C.1. Background

      C.2. Adding CMAN Support

            C.2.1. Adding CMAN Support - cluster.conf

            C.2.2. Adding CMAN Support - corosync.conf

D. Approfondimenti

E. Revision History

Indice analitico



Prefazione
==========


1.Â Convenzioni del documento
-----------------------------

1.1. Convenzioni tipografiche

1.2. Convenzioni del documento

1.3. Note ed avvertimenti

Questo manuale utilizza numerose convenzioni per evidenziare parole e
frasi, ponendo attenzione su informazioni specifiche. Nelle edizioni PDF
e cartacea questo manuale utilizza caratteri presenti nel set Font
Liberation. Il set Font Liberation viene anche utilizzato nelle edizioni
HTML se il set stesso Ã¨ stato installato sul vostro sistema. In caso
contrario, verranno mostrati caratteri alternativi ma equivalenti. Da
notare: Red Hat Enterprise Linux 5 e versioni piÃ¹ recenti, includono per
default il set Font Liberation.


1.1.Â Convenzioni tipografiche

Vengono utilizzate quattro convenzioni tipografiche per richiamare
l'attenzione su parole e frasi specifiche. Queste convenzioni, e le
circostanze alle quali vengono applicate, sono le seguenti. Neretto
monospazio Usato per evidenziare l'input del sistema, incluso i comandi
della shell, i nomi dei file ed i percorsi. Utilizzato anche per
evidenziare tasti e combinazione di tasti. Per esempio:

  Per visualizzare i contenuti del file my_next_bestselling_novel nella
  vostra directory di lavoro corrente, inserire il comando cat
  my_next_bestselling_novel al prompt della shell e premere Invio per
  eseguire il comando.

Quanto sopra riportato include il nome del file, un comando della shell
ed un tasto, il tutto riportato in neretto monospazio e distinguibile
grazie al contesto. Le combinazioni di tasti possono essere distinte dai
tasti tramite il trattino che collega ogni parte della combinazione. Per
esempio:

  Premere Invio per eseguire il comando. Premere Ctrl+Alt+F1 per
  smistarsi sul primo virtual terminal. Premere Ctrl+Alt+F7 per
  ritornare alla sessione X-Windows.

Il primo paragrafo evidenzia il tasto specifico singolo da premere. Il
secondo riporta due combinazioni di tasti, (ognuno dei quali Ã¨ un set di
tre tasti premuti contemporaneamente). Se si discute del codice sorgente,
i nomi della classe, i metodi, le funzioni i nomi della variabile ed i
valori ritornati indicati all'interno di un paragrafo, essi verranno
indicati come sopra, e cioÃ¨ in neretto monospazio. Per esempio:

  Le classi relative ad un file includono filesystem per file system,
  file per file, e dir per directory. Ogni classe possiede il proprio
  set associato di permessi.

Proportional Bold CiÃ² denota le parole e le frasi incontrate su di un
sistema, incluso i nomi delle applicazioni; il testo delle caselle di
dialogo; i pulsanti etichettati; le caselle e le etichette per pulsanti
di selezione, titoli del menu e dei sottomenu. Per esempio:

  Selezionare Sistema â Preferenze â Mouse dalla barra del menu
  principale per lanciare Preferenze del Mouse. Nella scheda Pulsanti,
  fate clic sulla casella di dialogo mouse per mancini, e
  successivamente fate clic su Chiudi per cambiare il pulsante primario
  del mouse da sinistra a destra (rendendo cosÃ¬ il mouse idoneo per un
  utilizzo con la mano sinistra). Per inserire un carattere speciale in
  un file gedit, selezionare Applicazioni â Accessori â Mappa
  carattere dalla barra menu principale. Successivamente, selezionare
  Cerca â Trovaâ¦ dalla barra del menu Mappa carattere, inserire il
  nome del carattere nel campo Cerca e cliccare Successivo. Il
  carattere ricercato verrÃ  evidenziato nella Tabella caratteri. Fare
  un doppio clic sul carattere evidenziato per posizionarlo nel campo
  Testo da copiare, e successivamente fare clic sul pulsante Copia.
  Ritornare ora al documento e selezionare Modifica â Incolla dalla
  barra del menu di gedit.

Il testo sopra riportato include i nomi delle applicazioni; nomi ed
oggetti del menu per l'intero sistema; nomi del menu specifici alle
applicazioni; e pulsanti e testo trovati all'interno di una interfaccia
GUI, tutti presentati in neretto proporzionale e distinguibili dal
contesto. Corsivo neretto monospazio o Corsivo neretto proporzionale Sia
se si tratta di neretto monospazio o neretto proporzionale, l'aggiunta
del carattere corsivo indica un testo variabile o sostituibile . Il
carattere corsivo denota un testo che non viene inserito letteralmente, o
visualizzato che varia a seconda delle circostanze. Per esempio:

  Per collegarsi ad una macchina remota utilizzando ssh, digitare ssh
  username@domain.name al prompt della shell. Se la macchina remota Ã¨
  example.com ed il nome utente sulla macchina interessata Ã¨ john,
  digitare ssh john@example.com. Il comando mount -o remount
  file-system rimonta il file system indicato. Per esempio, per
  rimontare il file system /home, il comando Ã¨ mount -o remount /home.
  Per visualizzare la versione di un pacchetto attualmente installato,
  utilizzare il comando rpm -q package. Esso ritornerÃ  il seguente
  risultato: package-version-release.

Da notare la parola in Corsivo neretto â nome utente, domain.name,
file-system, pacchetto, versione e release. Ogni parola racchiude il
testo da voi inserito durante l'emissione di un comando o per il testo
mostrato dal sistema. Oltre all'utilizzo normale per la presentazione di
un titolo, il carattere Corsivo denota il primo utilizzo di un termine
nuovo ed importante. Per esempio:

  Publican Ã¨ un sistema di pubblicazione per DocBook.


1.2.Â Convenzioni del documento

Gli elenchi originati dal codice sorgente e l'output del terminale
vengono evidenziati rispetto al testo circostante. L'output inviato ad un
terminale Ã¨ impostato su tondo monospazio e cosÃ¬ presentato:

books        Desktop   documentation  drafts  mss    photos   stuff  svn
books_tests  Desktop1  downloads      images  notes  scripts  svgs

Gli elenchi del codice sorgente sono impostati in tondo monospazio ma
vengono presentati ed evidenziati nel modo seguente:

package org.jboss.book.jca.ex1;
import javax.naming.InitialContext;
public class ExClient
{
   public static void main(String args[]) 
       throws Exception
   {
      InitialContext iniCtx = new InitialContext();
      Object         ref    = iniCtx.lookup("EchoBean");
      EchoHome       home   = (EchoHome) ref;
      Echo           echo   = home.create();

      System.out.println("Created Echo");

      System.out.println("Echo.echo('Hello') = " + echo.echo("Hello"));
   }
}


1.3.Â Note ed avvertimenti

E per finire, tre stili vengono usati per richiamare l'attenzione su
informazioni che in caso contrario potrebbero essere ignorate.


Nota Bene
---------

Una nota Ã¨ un suggerimento o un approccio alternativo per il compito da
svolgere. Non dovrebbe verificarsi alcuna conseguenza negativa se la nota
viene ignorata, ma al tempo stesso potreste non usufruire di qualche
trucco in grado di facilitarvi il compito.


Importante
----------

Important boxes detail things that are easily missed: configuration
changes that only apply to the current session, or services that need
restarting before an update will apply. Ignoring a box labeled
'Important' won't cause data loss but may cause irritation and
frustration.


Avvertenza
----------

Un Avvertimento non dovrebbe essere ignorato. Se ignorato, potrebbe
verificarsi una perdita di dati.


2.Â Inviateci i vostri commenti!
--------------------------------

Potreste sovrascriverlo tramite la creazione di un vostro file
Feedback.xml locale.


CapitoloÂ 1.Â Leggimi-Prima
---------------------------

1.1. Scopo di questo documento

1.2. Cos'Ã¨ Pacemaker?

1.3. Tipologia dei cluster Pacemaker

1.4. Architettura di Pacemaker

      1.4.1. Componenti interni


1.1.Â Scopo di questo documento
-------------------------------

Lo scopo di questo documento Ã¨ quello di spiegare in maniera definitiva
i concetti utilizzati per configurare Pacemaker. Per ottenere il meglio,
si focalizzera' esclusivamente sulla sintassi XML per configurare il CIB.
Per gli allergici ad XML, Pacemaker ha una cluster shell ed una GUI
Python, ma questi tools non sono trattati nel presente documento [1],
proprio perchÃ© questi nascondono l'XML. Inoltre, questo documento NON E'
un how-to passo-passo per configurare uno specifico scenario cluster.
Sebbene questo tipo di guide esista, lo scopo di questo documento Ã¨
quello di fornire la comprensione delle componenti che possono essere
utilizzate per costruire qualsiasi cluster Pacemaker.


1.2.Â Cos'Ã¨ Pacemaker?
-----------------------

Pacemaker Ã¨ un cluster resource manager. Ottiene la massima
affidabilitÃ  per i servizi cluster (conosciuti come risorse) rilevando e
ripristinando malfunziomenti di nodi e di risorse facendo uso delle
capacitÃ  di messaging e membership fornite dalla tua infrastruttura
cluster preferita (sia questa Corosync o Heartbeat). Pacemaker's key
features include:

  *  Rilevazione e ripristino di malfunzionamenti di nodi e servizi

  *  Storage agnostic, non richiede uno storage condiviso

  *  Resource agnostic, tutto quello che puÃ² essere scriptato puÃ²
    essere clusterizzato

  *  Supporto STONITH per garantire l'integritÃ  dei dati

  *  Supporto a cluster grandi e piccoli

  *  Supporto a cluster quorati e resource driven

  *  Supporto a praticamente qualsiasi configurazione ridondata

  *  Configurazione replicata automaticamente che puÃ² essere aggiornata
    da qualsiasi nodo

  *  CapacitÃ  di specificare ordine, collocazione e anti-collocazione
    per i servizi lato cluster

  *  Supporto per servizi di tipo avanzato

      *  Cloni: per servizi che necessitano di essere attivi su nodi
        multipli

      *  Muliti-state: per servizi con modi multipli (ad esempio
        master/slave, primary/secondary/

  *  cluster shell unificata e scriptabile


1.3.Â Tipologia dei cluster Pacemaker
-------------------------------------

Pacemaker non fa alcuna ipotesi in merito all'ambiente operativo, questo
consente di supportare praticamente qualsiasi configurazione ridondata
come Active/Active, Active/Passive, N+1, N+M, N-to-1 e N-to-N.
Ridondanza Active/PassiveI cluster a due nodi Active/Passive che
utilizzano Pacemaker e DRBD sono soluzioni con rapporto qualitÃ -prezzo
ottimale in molti ambiti di alta affidabilitÃ .

FiguraÂ 1.1.Â Ridondanza Active/Passive


Failover condivisoSupportando piÃ¹ nodi, Pacemaker puÃ² ridurre
drammaticamente i costi hardware consentendo a diversi cluster
active/passive di combinare e condividere nodi di backup comuni

FiguraÂ 1.2.Â Failover condiviso


Ridondanza N a NQuando Ã¨ disponibile uno storage condiviso ogni nodo
puÃ² essere utilizzato per il failover. Pacemaker puÃ² anche eseguire
copie multiple dei servizi per distribuire il carico di lavoro.

FiguraÂ 1.3.Â Ridondanza N a N


1.4.Â Architettura di Pacemaker
-------------------------------

1.4.1. Componenti interni

Al livello piÃ¹ elevato il cluster Ã¨ composto da tre componenti:

  *  Infrastruttura core del cluster che rende disponibili le
    funzionalitÃ  di messaging e membership (illustrate in rosso)

  *  Componenti non inerenti al cluster (illustrate in blu). In un
    cluster Pacemaker queste componenti includono non solo gli script che
    sanno come avviare, stoppare e monitorare le risorse, ma anche

  *  Un cervello (illustrato in verde) che reagisce e processa gli eventi
    del cluster (nodi scomparsi o apparsi) e delle risorse (ad esempio il
    controllo delle anomalie) cosÃ¬ come le modifiche effettuate
    dall'amministratore. In risposta a tutti questi eventi, Pacemaker
    elaborerÃ  l'ideale stato del cluster ed il piano per renderlo
    effettivo. Questo potrebbe includere lo spostamento delle risorse, lo
    stop di nodi fino alla forzatura offline di questi attraverso la
    rimozione dell'alimentazione remota.

Panoramica concettuale dello StackPanoramica concettuale dello stack del
cluster

FiguraÂ 1.4.Â Panoramica concettuale dello Stack


When combined with Corosync, Pacemaker also supports popular open source
cluster filesystems [2] Due to recent standardization within the cluster
filesystem community, they make use of a common distributed lock manager
which makes use of Corosync for its messaging capabilities and Pacemaker
for its membership (which nodes are up/down) and fencing services.
Lo stack PacemakerLo stack Pacemaker nell'esecuzione su Corosync

FiguraÂ 1.5.Â Lo stack Pacemaker


1.4.1.Â Componenti interni

Pacemaker stesso Ã¨ composto da quatto componenti chiave (illustrati
sotto nello stesso schema di colori del diagramma precedente):

  *  CIB (acronimo di come Cluster Information Base)

  *  CRMd (acronimo di Cluster Resource Management daemon)

  *  PEngine (acronimo di Policy Engine)

  *  STONITHd

Componenti interniSottosistemi di un cluster Pacemaker in esecuzione su
Corosync

FiguraÂ 1.6.Â Componenti interni


The CIB uses XML to represent both the cluster's configuration and
current state of all resources in the cluster. The contents of the CIB
are automatically kept in sync across the entire cluster and are used by
the PEngine to compute the ideal state of the cluster and how it should
be achieved. Questa lista di istruzioni viene inviata al DC (Designated
Co-ordinator). Pacemaker centralizza tutte le decisioni in merito al
cluster eleggendo una delle istanze di CRMd ad agire come master. Qualora
il processo eletto CRMd o il nodo su cui questo Ã¨ in esecuzione
dovessero fallire, un nuovo DC viene rapidamente stabilito. The DC
carries out the PEngine's instructions in the required order by passing
them to either the LRMd (Local Resource Management daemon) or CRMd peers
on other nodes via the cluster messaging infrastructure (which in turn
passes them on to their LRMd process). Gli altri nodi riferiscono i
risultati delle loro operazioni al DC. Attraverso l'analisi dei risultati
aspettati e di quelli attuali, i nodi eseguiranno qualsiasi azione
necessaria per attendere il completamento della precedente oppure
interromperanno il processo, richiedendo al PEngine di calcolare
nuovamente lo stato ideale del cluster basandosi sui risulati
inaspettati. In alcuni casi, potrebbe essere necessario spegnere i nodi
per preservare dati condifivi o completare il ripristino di una risorsa.
Per questo in Pacemaker esiste STONITHd. STONITH Ã¨ un acronimo per
Shoot-The-Other-Node-In-The-Head e viene implementato tipicamente con un
switch di potenza remoto. In Pacemaker i dispositivi STONITH sono
modellati come risorse (e configurati all'interno del CIB) per facilitare
il monitoraggio delle anomalie. STONITHd si prende cura di capire la
topologia STONITH cosÃ¬ che i suoi client debbano unicamente richiedere
unicamente la morte di un nodo ed esso si preoccupi del resto.

------------------------------------------------------------------------

[1] Si spera comunque che una volta compresi i concetti qui esposti sarÃ 
piÃ¹ semplice comprendere anche questi tools.

[2] Even though Pacemaker also supports Heartbeat, the filesystems need
to use the stack for messaging and membership and Corosync seems to be
what they're standardizing on. Technically it would be possible for them
to support Heartbeat as well, however there seems little interest in
this.


CapitoloÂ 2.Â Installazione
---------------------------

2.1. Installazione del sistema operativo

2.2. Installazione del software cluster

      2.2.1. Considerazioni sulla sicurezza

      2.2.2. Installazione del software cluster

2.3. Prima di continuare

2.4. Setup

      2.4.1. Definire la rete

      2.4.2. Configuarazione di SSH

      2.4.3. Nomi di nodi abbreviati

      2.4.4. Configurare Corosync

      2.4.5. Distribuire la configurazione


2.1.Â Installazione del sistema operativo
-----------------------------------------

Detailed instructions for installing Fedora are available at
http://docs.fedoraproject.org/install-guide/f13/ in a number of
languages. The abbreviated version is as follows... Puntando il browser
al link http://fedoraproject.org/en/get-fedora-all, individuare la
sezione Install Media e scaricare il DVD di installazione adatto al
proprio hardware. Burn the disk image to a DVD [3] and boot from it. Or
use the image to boot a virtual machine as I have done here. After
clicking through the welcome screen, select your language and keyboard
layout [4]Installazione di Fedora - BenvenutoInstallazione di Fedora:
Buona scelta

FiguraÂ 2.1.Â Installazione di Fedora - Benvenuto


Installazione di Fedora - Storage DevicesInstallazione di Fedora: Storage
Devices

FiguraÂ 2.2.Â Installazione di Fedora - Storage Devices


Assign your machine a host name. [5] I happen to control the
clusterlabs.org domain name, so I will use that here.
Installazione di Fedora - HostnameInstallazione di Fedora: Selezionare un
hostname

FiguraÂ 2.3.Â Installazione di Fedora - Hostname


You will then be prompted to indicate the machineâs physical location
and to supply a root password. [6] Now select where you want Fedora
installed. [7] As I donât care about any existing data, I will accept
the default and allow Fedora to use the complete drive. However I want to
reserve some space for DRBD, so I'll check the Review and modify
partitioning layout box. Installazione di Fedora - Tipo di installazioneInstallazione
di Fedora: Selezionare un tipo di installazione

FiguraÂ 2.4.Â Installazione di Fedora - Tipo di installazione


By default, Fedora will give all the space to the / (aka. root)
partition. Wel'll take some back so we can use DRBD.
Installazione di Fedora - Partizionamento di default

FiguraÂ 2.5.Â Installazione di Fedora - Partizionamento di default


Lo schema di partizionamento finale dovrÃ  somigliare a quanto illustrato
nel diagramma sotto.


Importante
----------

Se Ã¨ nelle intenzioni di chi legge segure le parti di questa guida che
trattano DRBD o GFS2 andrÃ  riservato almeno 1Gb di spazio in ciascuna
macchina da cui verrÃ  tratto il volume condiviso.
Installazione di Fedora - Personalizzazione delle partizioniInstallazione
di Fedora: Creare una partizione da usare (dopo) per i dati del sito web

FiguraÂ 2.6.Â Installazione di Fedora - Personalizzazione delle
partizioni


Installazione di Fedora - BootloaderInstallazione di Fedora: A meno che
non si abbiano sensate ragioni per non farlo Ã¨ bene accettare le
impostazioni di default del bootloader

FiguraÂ 2.7.Â Installazione di Fedora - Bootloader


Next choose which software should be installed. Change the selection to
Web Server since we plan on using Apache. Don't enable updates yet, we'll
do that (and install any extra software we need) later. After you click
next, Fedora will begin installing. Installazione di Fedora - SoftwareInstallazione
di Fedora: Selezione del software

FiguraÂ 2.8.Â Installazione di Fedora - Software


Installazione di Fedora - InstallazioneInstallazione di Fedora: Prendere
qualcosa da bere, questa parte dura abbastanza

FiguraÂ 2.9.Â Installazione di Fedora - Installazione


Installazione di Fedora - Installazione completataInstallazione di
Fedora: Stage 1, completato

FiguraÂ 2.10.Â Installazione di Fedora - Installazione completata


Once the node reboots, follow the on screen instructions [8] to create a
system user and configure the time. Installazione di Fedora - Primo avvio

FiguraÂ 2.11.Â Installazione di Fedora - Primo avvio


Installazione di Fedora - Creazione utente non privilegiatoFedora
Installation: Creating a non-privileged user, take note of the password,
you'll need it soon

FiguraÂ 2.12.Â Installazione di Fedora - Creazione utente non
privilegiato


Nota
----

E' caldamente consigliato di abilitare NTP sui nodi del cluster, ci si
assicurerÃ  cosÃ¬ che tutti i nodi siano settati sull'ora attuale e la
lettura dei log sarÃ  molto piÃ¹ semplice.
Installazione di Fedora - Data ed oraInstallazione di Fedora: Abilitare
NTP per mantenere consistente l'ora su tutti i nodi

FiguraÂ 2.13.Â Installazione di Fedora - Data ed ora


Cliccare su next fino alla comparsa della schermata di login. Cliccare
sull'utente creato e fornire la password stabilita.
Installazione di Fedora - Personalizzare la reteInstallazione di Fedora:
Cliccare qui per configurare la rete

FiguraÂ 2.14.Â Installazione di Fedora - Personalizzare la rete


Importante
----------

Non accettare i settaggi di default della rete. Le macchine cluster non
devono MAI ottenere un indirizzo IP via DHCP. In questo caso verrÃ 
utilizzato gli indirizzi internal della rete clusterlab.org.
Installazione di Fedora - Specificare le preferenze di reteInstallazione
di Fedora: Specificare le preferenze di rete per la propria macchina, non
selezionare mai DHCP

FiguraÂ 2.15.Â Installazione di Fedora - Specificare le preferenze di
rete


Installazione di Fedora - Attivare la reteInstallazione di Fedora:
cliccare il grosso bottone verde per attivare le modifiche

FiguraÂ 2.16.Â Installazione di Fedora - Attivare la rete


Installazione di Fedora - Aprire il terminaleInstallazione di Fedora: al
lavoro, avviando la linea di comando

FiguraÂ 2.17.Â Installazione di Fedora - Aprire il terminale


Nota
----

Questa era l'ultima schermata, da qui in poi il lavoro verrÃ  effettuato
da terminale.


2.2.Â Installazione del software cluster
----------------------------------------

2.2.1. Considerazioni sulla sicurezza

2.2.2. Installazione del software cluster

Go to the terminal window you just opened and switch to the super user
(aka. "root") account with the su command. You will need to supply the
password you entered earlier during the installation process.

[beekhof@pcmk-1 ~]$ su -
Password:
[root@pcmk-1 ~]#


Nota
----

Notare che lo username (il testo che precede il simbolo @) ora indica che
l'utente utilizzato Ã¨ "root".

[root@pcmk-1 ~]# ip addr1: lo: <LOOPBACK,UP,LOWER_UP> mtu 16436 qdisc noqueue state UNKNOWN 
    link/loopback 00:00:00:00:00:00 brd 00:00:00:00:00:00
    inet 127.0.0.1/8 scope host lo
    inet6 ::1/128 scope host 
       valid_lft forever preferred_lft forever
2: eth0: <BROADCAST,MULTICAST,UP,LOWER_UP> mtu 1500 qdisc pfifo_fast state UNKNOWN qlen 1000
    link/ether 00:0c:29:6f:e1:58 brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
    inet 192.168.9.41/24 brd 192.168.9.255 scope global eth0
    inet6 ::20c:29ff:fe6f:e158/64 scope global dynamic 
       valid_lft 2591667sec preferred_lft 604467sec
    inet6 2002:57ae:43fc:0:20c:29ff:fe6f:e158/64 scope global dynamic 
       valid_lft 2591990sec preferred_lft 604790sec
    inet6 fe80::20c:29ff:fe6f:e158/64 scope link 
       valid_lft forever preferred_lft forever
[root@pcmk-1 ~]# ping -c 1 www.google.com
PING www.l.google.com (74.125.39.99) 56(84) bytes of data.
64 bytes from fx-in-f99.1e100.net (74.125.39.99): icmp_seq=1 ttl=56 time=16.7 ms

--- www.l.google.com ping statistics ---
1 packets transmitted, 1 received, 0% packet loss, time 20ms
rtt min/avg/max/mdev = 16.713/16.713/16.713/0.000 ms
[root@pcmk-1 ~]# /sbin/chkconfig network on[root@pcmk-1 ~]# 


2.2.1.Â Considerazioni sulla sicurezza

Per semplificare questa guida e focalizzare gli aspetti direttamente
correlati al custering sarÃ  necessario disabilitare il firewall della
macchina e l'installazione di SELinux. Entrambe queste azioni creano
limiti nella sicurezza e non dovrebbero essere applicate a macchine
esposte al mondo.


Importante
----------

TODO: Creare un Appendice che valuti (almeno) la riabilitazione del
firewall.

[root@pcmk-1 ~]# sed -i.bak "s/SELINUX=enforcing/SELINUX=permissive/g" /etc/selinux/config
[root@pcmk-1 ~]# /sbin/chkconfig --del iptables
[root@pcmk-1 ~]# service iptables stop
iptables: Flushing firewall rules:                         [  OK  ]
iptables: Setting chains to policy ACCEPT: filter          [  OK  ]
iptables: Unloading modules:                               [  OK  ]


Importante
----------

SarÃ  necessario riavviare per rendere effettive le modifiche a SELinux.
In alterniva qualcosa di simile a questo apparirÃ  all'avvio di corosync:

May  4 19:30:54 pcmk-1 setroubleshoot: SELinux is preventing /usr/sbin/corosync "getattr" access on /. For complete SELinux messages. run sealert -l 6e0d4384-638e-4d55-9aaf-7dac011f29c1
May  4 19:30:54 pcmk-1 setroubleshoot: SELinux is preventing /usr/sbin/corosync "getattr" access on /. For complete SELinux messages. run sealert -l 6e0d4384-638e-4d55-9aaf-7dac011f29c1


2.2.2.Â Installazione del software cluster

Dalla versione 12, Fedora fornisce versioni recenti di tutto quanto si
necessita, quindi avviando la shell lanciare:

[root@pcmk-1 ~]# sed -i.bak "s/enabled=0/enabled=1/g" /etc/yum.repos.d/fedora.repo[root@pcmk-1 ~]# sed -i.bak "s/enabled=0/enabled=1/g" /etc/yum.repos.d/fedora-updates.repo[root@pcmk-1 ~]# yum install -y pacemaker corosyncLoaded plugins: presto, refresh-packagekit
fedora/metalink                                                    |  22 kB     00:00     
fedora-debuginfo/metalink                                          |  16 kB     00:00     
fedora-debuginfo                                                   | 3.2 kB     00:00     
fedora-debuginfo/primary_db                                        | 1.4 MB     00:04     
fedora-source/metalink                                             |  22 kB     00:00     
fedora-source                                                      | 3.2 kB     00:00     
fedora-source/primary_db                                           | 3.0 MB     00:05     
updates/metalink                                                   |  26 kB     00:00     
updates                                                            | 2.6 kB     00:00     
updates/primary_db                                                 | 1.1 kB     00:00     
updates-debuginfo/metalink                                         |  18 kB     00:00     
updates-debuginfo                                                  | 2.6 kB     00:00     
updates-debuginfo/primary_db                                       | 1.1 kB     00:00     
updates-source/metalink                                            |  25 kB     00:00     
updates-source                                                     | 2.6 kB     00:00     
updates-source/primary_db                                          | 1.1 kB     00:00     
Setting up Install Process
Resolving Dependencies
--> Running transaction check
---> Package corosync.x86_64 0:1.2.1-1.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: corosynclib = 1.2.1-1.fc13 for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libquorum.so.4(COROSYNC_QUORUM_1.0)(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libvotequorum.so.4(COROSYNC_VOTEQUORUM_1.0)(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcpg.so.4(COROSYNC_CPG_1.0)(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libconfdb.so.4(COROSYNC_CONFDB_1.0)(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcfg.so.4(COROSYNC_CFG_0.82)(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libpload.so.4(COROSYNC_PLOAD_1.0)(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: liblogsys.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libconfdb.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcoroipcc.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcpg.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libquorum.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcoroipcs.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libvotequorum.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcfg.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libtotem_pg.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libpload.so.4()(64bit) for package: corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64
---> Package pacemaker.x86_64 0:1.1.5-1.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: heartbeat >= 3.0.0 for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: net-snmp >= 5.4 for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: resource-agents for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: cluster-glue for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libnetsnmp.so.20()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcrmcluster.so.1()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libpengine.so.3()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libnetsnmpagent.so.20()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libesmtp.so.5()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libstonithd.so.1()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libhbclient.so.1()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libpils.so.2()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libpe_status.so.2()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libnetsnmpmibs.so.20()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libnetsnmphelpers.so.20()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcib.so.1()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libccmclient.so.1()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libstonith.so.1()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: liblrm.so.2()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libtransitioner.so.1()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libpe_rules.so.2()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libcrmcommon.so.2()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libplumb.so.2()(64bit) for package: pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64
--> Running transaction check
---> Package cluster-glue.x86_64 0:1.0.2-1.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: perl-TimeDate for package: cluster-glue-1.0.2-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libOpenIPMIutils.so.0()(64bit) for package: cluster-glue-1.0.2-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libOpenIPMIposix.so.0()(64bit) for package: cluster-glue-1.0.2-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libopenhpi.so.2()(64bit) for package: cluster-glue-1.0.2-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libOpenIPMI.so.0()(64bit) for package: cluster-glue-1.0.2-1.fc13.x86_64
---> Package cluster-glue-libs.x86_64 0:1.0.2-1.fc13 set to be updated
---> Package corosynclib.x86_64 0:1.2.1-1.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: librdmacm.so.1(RDMACM_1.0)(64bit) for package: corosynclib-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libibverbs.so.1(IBVERBS_1.0)(64bit) for package: corosynclib-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libibverbs.so.1(IBVERBS_1.1)(64bit) for package: corosynclib-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: libibverbs.so.1()(64bit) for package: corosynclib-1.2.1-1.fc13.x86_64
--> Processing Dependency: librdmacm.so.1()(64bit) for package: corosynclib-1.2.1-1.fc13.x86_64
---> Package heartbeat.x86_64 0:3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: PyXML for package: heartbeat-3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13.x86_64
---> Package heartbeat-libs.x86_64 0:3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13 set to be updated
---> Package libesmtp.x86_64 0:1.0.4-12.fc12 set to be updated
---> Package net-snmp.x86_64 1:5.5-12.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: libsensors.so.4()(64bit) for package: 1:net-snmp-5.5-12.fc13.x86_64
---> Package net-snmp-libs.x86_64 1:5.5-12.fc13 set to be updated
---> Package pacemaker-libs.x86_64 0:1.1.5-1.fc13 set to be updated
---> Package resource-agents.x86_64 0:3.0.10-1.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: libnet.so.1()(64bit) for package: resource-agents-3.0.10-1.fc13.x86_64
--> Running transaction check
---> Package OpenIPMI-libs.x86_64 0:2.0.16-8.fc13 set to be updated
---> Package PyXML.x86_64 0:0.8.4-17.fc13 set to be updated
---> Package libibverbs.x86_64 0:1.1.3-4.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: libibverbs-driver for package: libibverbs-1.1.3-4.fc13.x86_64
---> Package libnet.x86_64 0:1.1.4-3.fc12 set to be updated
---> Package librdmacm.x86_64 0:1.0.10-2.fc13 set to be updated
---> Package lm_sensors-libs.x86_64 0:3.1.2-2.fc13 set to be updated
---> Package openhpi-libs.x86_64 0:2.14.1-3.fc13 set to be updated
---> Package perl-TimeDate.noarch 1:1.20-1.fc13 set to be updated
--> Running transaction check
---> Package libmlx4.x86_64 0:1.0.1-5.fc13 set to be updated
--> Finished Dependency Resolution

Dependencies Resolved


==========================================================================================
 Package                Arch     Version                             Repository      Size
==========================================================================================
Installing:
 corosync               x86_64   1.2.1-1.fc13                        fedora         136 k
 pacemaker              x86_64   1.1.5-1.fc13                        fedora         543 k
Installing for dependencies:
 OpenIPMI-libs          x86_64   2.0.16-8.fc13                       fedora         474 k
 PyXML                  x86_64   0.8.4-17.fc13                       fedora         906 k
 cluster-glue           x86_64   1.0.2-1.fc13                        fedora         230 k
 cluster-glue-libs      x86_64   1.0.2-1.fc13                        fedora         116 k
 corosynclib            x86_64   1.2.1-1.fc13                        fedora         145 k
 heartbeat              x86_64   3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13      updates        172 k
 heartbeat-libs         x86_64   3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13      updates        265 k
 libesmtp               x86_64   1.0.4-12.fc12                       fedora          54 k
 libibverbs             x86_64   1.1.3-4.fc13                        fedora          42 k
 libmlx4                x86_64   1.0.1-5.fc13                        fedora          27 k
 libnet                 x86_64   1.1.4-3.fc12                        fedora          49 k
 librdmacm              x86_64   1.0.10-2.fc13                       fedora          22 k
 lm_sensors-libs        x86_64   3.1.2-2.fc13                        fedora          37 k
 net-snmp               x86_64   1:5.5-12.fc13                       fedora         295 k
 net-snmp-libs          x86_64   1:5.5-12.fc13                       fedora         1.5 M
 openhpi-libs           x86_64   2.14.1-3.fc13                       fedora         135 k
 pacemaker-libs         x86_64   1.1.5-1.fc13                        fedora         264 k
 perl-TimeDate          noarch   1:1.20-1.fc13                       fedora          42 k
 resource-agents        x86_64   3.0.10-1.fc13                       fedora         357 k

Transaction Summary
=========================================================================================
Install      21 Package(s)
Upgrade       0 Package(s)

Total download size: 5.7 M
Installed size: 20 M
Downloading Packages:
Setting up and reading Presto delta metadata
updates-testing/prestodelta                                           | 164 kB     00:00     
fedora/prestodelta                                                    |  150 B     00:00     
Processing delta metadata
Package(s) data still to download: 5.7 M
(1/21): OpenIPMI-libs-2.0.16-8.fc13.x86_64.rpm                        | 474 kB     00:00     
(2/21): PyXML-0.8.4-17.fc13.x86_64.rpm                                | 906 kB     00:01     
(3/21): cluster-glue-1.0.2-1.fc13.x86_64.rpm                          | 230 kB     00:00     
(4/21): cluster-glue-libs-1.0.2-1.fc13.x86_64.rpm                     | 116 kB     00:00     
(5/21): corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64.rpm                              | 136 kB     00:00     
(6/21): corosynclib-1.2.1-1.fc13.x86_64.rpm                           | 145 kB     00:00     
(7/21): heartbeat-3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13.x86_64.rpm           | 172 kB     00:00     
(8/21): heartbeat-libs-3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13.x86_64.rpm      | 265 kB     00:00     
(9/21): libesmtp-1.0.4-12.fc12.x86_64.rpm                             |  54 kB     00:00     
(10/21): libibverbs-1.1.3-4.fc13.x86_64.rpm                           |  42 kB     00:00     
(11/21): libmlx4-1.0.1-5.fc13.x86_64.rpm                              |  27 kB     00:00     
(12/21): libnet-1.1.4-3.fc12.x86_64.rpm                               |  49 kB     00:00     
(13/21): librdmacm-1.0.10-2.fc13.x86_64.rpm                           |  22 kB     00:00     
(14/21): lm_sensors-libs-3.1.2-2.fc13.x86_64.rpm                      |  37 kB     00:00     
(15/21): net-snmp-5.5-12.fc13.x86_64.rpm                              | 295 kB     00:00     
(16/21): net-snmp-libs-5.5-12.fc13.x86_64.rpm                         | 1.5 MB     00:01     
(17/21): openhpi-libs-2.14.1-3.fc13.x86_64.rpm                        | 135 kB     00:00     
(18/21): pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64.rpm                            | 543 kB     00:00     
(19/21): pacemaker-libs-1.1.5-1.fc13.x86_64.rpm                       | 264 kB     00:00     
(20/21): perl-TimeDate-1.20-1.fc13.noarch.rpm                         |  42 kB     00:00     
(21/21): resource-agents-3.0.10-1.fc13.x86_64.rpm                     | 357 kB     00:00     
----------------------------------------------------------------------------------------
Total                                                        539 kB/s | 5.7 MB     00:10     
warning: rpmts_HdrFromFdno: Header V3 RSA/SHA256 Signature, key ID e8e40fde: NOKEY
fedora/gpgkey                                                         | 3.2 kB     00:00 ... 
Importing GPG key 0xE8E40FDE "Fedora (13) <fedora@fedoraproject.org%gt;" from /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-fedora-x86_64

Running rpm_check_debug
Running Transaction Test
Transaction Test Succeeded
Running Transaction
  Installing     : lm_sensors-libs-3.1.2-2.fc13.x86_64                            1/21 
  Installing     : 1:net-snmp-libs-5.5-12.fc13.x86_64                             2/21 
  Installing     : 1:net-snmp-5.5-12.fc13.x86_64                                  3/21 
  Installing     : openhpi-libs-2.14.1-3.fc13.x86_64                              4/21 
  Installing     : libibverbs-1.1.3-4.fc13.x86_64                                 5/21 
  Installing     : libmlx4-1.0.1-5.fc13.x86_64                                    6/21 
  Installing     : librdmacm-1.0.10-2.fc13.x86_64                                 7/21 
  Installing     : corosync-1.2.1-1.fc13.x86_64                                   8/21 
  Installing     : corosynclib-1.2.1-1.fc13.x86_64                                9/21 
  Installing     : libesmtp-1.0.4-12.fc12.x86_64                                 10/21 
  Installing     : OpenIPMI-libs-2.0.16-8.fc13.x86_64                            11/21 
  Installing     : PyXML-0.8.4-17.fc13.x86_64                                    12/21 
  Installing     : libnet-1.1.4-3.fc12.x86_64                                    13/21 
  Installing     : 1:perl-TimeDate-1.20-1.fc13.noarch                            14/21 
  Installing     : cluster-glue-1.0.2-1.fc13.x86_64                              15/21 
  Installing     : cluster-glue-libs-1.0.2-1.fc13.x86_64                         16/21 
  Installing     : resource-agents-3.0.10-1.fc13.x86_64                          17/21 
  Installing     : heartbeat-libs-3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13.x86_64          18/21 
  Installing     : heartbeat-3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13.x86_64               19/21 
  Installing     : pacemaker-1.1.5-1.fc13.x86_64                                 20/21 
  Installing     : pacemaker-libs-1.1.5-1.fc13.x86_64                            21/21 

Installed:
  corosync.x86_64 0:1.2.1-1.fc13                    pacemaker.x86_64 0:1.1.5-1.fc13                   

Dependency Installed:
  OpenIPMI-libs.x86_64 0:2.0.16-8.fc13                          
  PyXML.x86_64 0:0.8.4-17.fc13                                  
  cluster-glue.x86_64 0:1.0.2-1.fc13                            
  cluster-glue-libs.x86_64 0:1.0.2-1.fc13                       
  corosynclib.x86_64 0:1.2.1-1.fc13                             
  heartbeat.x86_64 0:3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13             
  heartbeat-libs.x86_64 0:3.0.0-0.7.0daab7da36a8.hg.fc13        
  libesmtp.x86_64 0:1.0.4-12.fc12                               
  libibverbs.x86_64 0:1.1.3-4.fc13                              
  libmlx4.x86_64 0:1.0.1-5.fc13                                 
  libnet.x86_64 0:1.1.4-3.fc12                                  
  librdmacm.x86_64 0:1.0.10-2.fc13                              
  lm_sensors-libs.x86_64 0:3.1.2-2.fc13                         
  net-snmp.x86_64 1:5.5-12.fc13                                 
  net-snmp-libs.x86_64 1:5.5-12.fc13                            
  openhpi-libs.x86_64 0:2.14.1-3.fc13                           
  pacemaker-libs.x86_64 0:1.1.5-1.fc13                          
  perl-TimeDate.noarch 1:1.20-1.fc13                            
  resource-agents.x86_64 0:3.0.10-1.fc13                        

Complete!
[root@pcmk-1 ~]# 


2.3.Â Prima di continuare
-------------------------

Ripetere i passi dell'installazione cosÃ¬ da avere due nodi Fedora con il
software cluster installato. Per rispettae gli obiettivi di questa
documentazione il nodo aggiuntivo verrÃ  chiamato pcmk-2 con indirizzo
192.168.122.42.


2.4.Â Setup
-----------

2.4.1. Definire la rete

2.4.2. Configuarazione di SSH

2.4.3. Nomi di nodi abbreviati

2.4.4. Configurare Corosync

2.4.5. Distribuire la configurazione


2.4.1.Â Definire la rete

Verificare la reciproca comunicazione dei due nodi:

          ping -c 3 192.168.122.102[root@pcmk-1 ~]# ping -c 3 192.168.122.102
PING 192.168.122.102 (192.168.122.102) 56(84) bytes of data.
64 bytes from 192.168.122.102: icmp_seq=1 ttl=64 time=0.343 ms
64 bytes from 192.168.122.102: icmp_seq=2 ttl=64 time=0.402 ms
64 bytes from 192.168.122.102: icmp_seq=3 ttl=64 time=0.558 ms

--- 192.168.122.102 ping statistics ---3 packets transmitted, 3 received, 0% packet loss, time 2000ms
rtt min/avg/max/mdev = 0.343/0.434/0.558/0.092 ms

FiguraÂ 2.18.Â Verifica della connettivitÃ  dall'indirizzo IP


Ora Ã¨ necessario avere la certezza che i nodi possano comunicare fra
loro attraverso il nome. Se si possiede un server DNS andranno aggiunti i
nomi delle tre macchine. In alternativa i nomi andranno aggiunti in
/etc/hosts. Ecco riportate le impostazioni sui nodi cluster del progetto:

          grep pcmk /etc/hosts[root@pcmk-1 ~]# grep pcmk /etc/hosts
192.168.122.101 pcmk-1.clusterlabs.org pcmk-1
192.168.122.102 pcmk-2.clusterlabs.org pcmk-2

FiguraÂ 2.19.Â Settaggio /etc/hosts


Ora Ã¨ possibile verificare il setup usando nuovamente ping:

          ping -c 3 pcmk-2[root@pcmk-1 ~]# ping -c 3 pcmk-2
PING pcmk-2.clusterlabs.org (192.168.122.101) 56(84) bytes of data.
64 bytes from pcmk-1.clusterlabs.org (192.168.122.101): icmp_seq=1 ttl=64 time=0.164 ms
64 bytes from pcmk-1.clusterlabs.org (192.168.122.101): icmp_seq=2 ttl=64 time=0.475 ms
64 bytes from pcmk-1.clusterlabs.org (192.168.122.101): icmp_seq=3 ttl=64 time=0.186 ms

--- pcmk-2.clusterlabs.org ping statistics ---3 packets transmitted, 3 received, 0% packet loss, time 2001ms
rtt min/avg/max/mdev = 0.164/0.275/0.475/0.141 ms

FiguraÂ 2.20.Â Verifica della connettivitÃ  attraverso l'hostname


2.4.2.Â Configuarazione di SSH

SSH rappresenta una via conveniente e sicura per copiare file e lanciare
comandi remotamente. Per raggiungere l'obiettivo di questa guida, verrÃ 
creata una chiave senza password (utilizzando l'opzione -N) in modo da
poter eseguire comandi remoti senza che venga mostrato il prompt.


Avvertimento
------------

Chiavi SSH non protette, senza una password, non sono raccomandate per
server esposti al mondo. Creazione di una nuova chiave ed abilitazione al
proprietario della chiave di effettuare login:

[root@pcmk-1 ~]# ssh-keygen -t dsa -f ~/.ssh/id_dsa -N ""Generating public/private dsa key pair.Your identification has been saved in /root/.ssh/id_dsa.Your public key has been saved in /root/.ssh/id_dsa.pub.The key fingerprint is:
91:09:5c:82:5a:6a:50:08:4e:b2:0c:62:de:cc:74:44 root@pcmk-1.clusterlabs.org

The key's randomart image is:
+--[ DSA 1024]----+
|==.ooEo..        |
|X O + .o o       |
| * A    +        |
|  +      .       |
| .      S        |
|                 |
|                 |
|                 |
|                 |
+-----------------+
[root@pcmk-1 ~]# cp .ssh/id_dsa.pub .ssh/authorized_keys[root@pcmk-1 ~]#

FiguraÂ 2.21.Â Creazione ed attivazione di una nuova chiave SSH


Installare la chiave sull'altro nodo e verificare come sia possibile
lanciare comandi remotamente, senza ricevere prompt

[root@pcmk-1 ~]# scp -r .ssh pcmk-2:The authenticity of host 'pcmk-2 (192.168.122.102)' can't be established.
RSA key fingerprint is b1:2b:55:93:f1:d9:52:2b:0f:f2:8a:4e:ae:c6:7c:9a.
Are you sure you want to continue connecting (yes/no)? yes
Warning: Permanently added 'pcmk-2,192.168.122.102' (RSA) to the list of known hosts.root@pcmk-2's password: 
id_dsa.pub                           100%  616     0.6KB/s   00:00    
id_dsa                               100%  672     0.7KB/s   00:00    
known_hosts                          100%  400     0.4KB/s   00:00    
authorized_keys                      100%  616     0.6KB/s   00:00    
[root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-2 -- uname -npcmk-2
[root@pcmk-1 ~]#

FiguraÂ 2.22.Â Installare la chiave SSH su un altro host


2.4.3.Â Nomi di nodi abbreviati

Durante l'installazione Ã¨ stato inserito il fully qualifier domain name
(FQDN) della macchina che puÃ² essere particolarmente lungo all'interno
dei log del cluster e nella visualizzazione del suo stato. Verificare
come la macchina si identifica:

[root@pcmk-1 ~]# uname -npcmk-1.clusterlabs.org[root@pcmk-1 ~]# dnsdomainname clusterlabs.org

L'output del secondo comando Ã¨ corretto, ma non Ã¨ necessario il nome
del dominio incluso nei dettagli essenziali dell'host. Per risolvere la
situazione Ã¨ necessario modificare il file /etc/sysconfig/netwirk. Ecco
come dovrÃ  apparire.

[root@pcmk-1 ~]# cat /etc/sysconfig/networkNETWORKING=yesHOSTNAME=pcmk-1.clusterlabs.orgGATEWAY=192.168.122.1

L'unica cosa da fare sarÃ  di rimuovere la parte relativa al nome del
dominio, che rimarrÃ  comunque registrata altrove.

[root@pcmk-1 ~]# sed -i.bak 's/\.[a-z].*//g' /etc/sysconfig/network

Per verificare l'efficacia dei cambiamenti apportati il contenuto del
file dovrÃ  essere simile a quanto riportato.

[root@pcmk-1 ~]# cat /etc/sysconfig/networkNETWORKING=yesHOSTNAME=pcmk-1GATEWAY=192.168.122.1

Ma non Ã¨ ancora finita. La macchina non sarÃ  allineata con i nomi
abbreviati finchÃ© non verrÃ  riavviata, ma Ã¨ possibile forzare
l'aggiornamento.

[root@pcmk-1 ~]# source /etc/sysconfig/network[root@pcmk-1 ~]# hostname $HOSTNAME

E' possibile quindi verificare che la macchina utilizzi il nome corretto

[root@pcmk-1 ~]# uname -npcmk-1
[root@pcmk-1 ~]# dnsdomainname clusterlabs.org

Le stesse operazioni andranno ripetute su pcmk-2


2.4.4.Â Configurare Corosync

Scegliere un numero di porta ed un indirizzo [9]multi-cast. [10]
Assicurarsi che i valori scelti non vadano in conflitto con qualsiasi
altra configurazione cluster presente nella rete. Per consigli sulla
scelta dell'indirizzo vedere
http://www.29west.com/docs/THPM/multicast-address-assignment.html Per
questo progetto Ã¨ stata scelta la porta 4000 e l'indirizzo multi-cast
226.94.1.1.


Importante
----------

The instructions below only apply for a machine with a single NIC. If you
have a more complicated setup, you should edit the configuration
manually.

[root@pcmk-1 ~]# export ais_port=4000[root@pcmk-1 ~]# export ais_mcast=226.94.1.1

A questo punto Ã¨ possibile determinare automaticamente l'indirizzo degli
host. Non utilizzando l'indirizzo completo la configurazione Ã¨ copiabile
sugli altri nodi.

[root@pcmk-1 ~]# export ais_addr=`ip addr | grep "inet " | tail -n 1 | awk '{print $4}' | sed s/255/0/`

Visualizzazione e verifica delle opzioni di configurazione

[root@pcmk-1 ~]# env | grep ais_ais_mcast=226.94.1.1
ais_port=4000
ais_addr=192.168.122.0

Once you're happy with the chosen values, update the Corosync
configuration

[root@pcmk-1 ~]# cp /etc/corosync/corosync.conf.example /etc/corosync/corosync.conf[root@pcmk-1 ~]# sed -i.bak "s/.*mcastaddr:.*/mcastaddr:\ $ais_mcast/g" /etc/corosync/corosync.conf[root@pcmk-1 ~]# sed -i.bak "s/.*mcastport:.*/mcastport:\ $ais_port/g" /etc/corosync/corosync.conf[root@pcmk-1 ~]# sed -i.bak "s/.*bindnetaddr:.*/bindnetaddr:\ $ais_addr/g" /etc/corosync/corosync.conf

Finally, tell Corosync to load the Pacemaker plugin.

[root@pcmk-1 ~]# cat <<-END >>/etc/corosync/service.d/pcmkservice {
        # Load the Pacemaker Cluster Resource Manager
        name: pacemaker
        ver:  1
}
END

The final configuration should look something like the sample in
AppendiceÂ B, Sample Corosync Configuration.


Importante
----------

When run in version 1 mode, the plugin does not start the Pacemaker
daemons. Instead it just sets up the quorum and messaging interfaces
needed by the rest of the stack. Starting the dameons occurs when the
Pacemaker init script is invoked. This resolves two long standing issues:

  1.  Forking inside a multi-threaded process like Corosync causes all
    sorts of pain. This has been problematic for Pacemaker as it needs a
    number of daemons to be spawned.

  2.  Corosync was never designed for staggered shutdown - something
    previously needed in order to prevent the cluster from leaving before
    Pacemaker could stop all active resources.


2.4.5.Â Distribuire la configurazione

Ora Ã¨ necessario copiare le modifiche effettuate sinora all'altro nodo:

[root@pcmk-1 ~]# for f in /etc/corosync/corosync.conf /etc/corosync/service.d/pcmk /etc/hosts; do scp $f pcmk-2:$f ; donecorosync.conf                            100% 1528     1.5KB/s   00:00
hosts                                    100%  281     0.3KB/s   00:00
[root@pcmk-1 ~]#


------------------------------------------------------------------------

[3] http://docs.fedoraproject.org/readme-burning-isos/en-US.html

[4]
http://docs.fedoraproject.org/install-guide/f13/en-US/html/s1-langselection-x86.html

[5]
http://docs.fedoraproject.org/install-guide/f13/en-US/html/sn-networkconfig-fedora.html

[6]
http://docs.fedoraproject.org/install-guide/f13/en-US/html/sn-account_configuration.html

[7]
http://docs.fedoraproject.org/install-guide/f13/en-US/html/s1-diskpartsetup-x86.html

[8]
http://docs.fedoraproject.org/install-guide/f13/en-US/html/ch-firstboot.html

[9] http://en.wikipedia.org/wiki/Multicast

[10] http://en.wikipedia.org/wiki/Multicast_address


CapitoloÂ 3.Â Verifica dell'installazione del cluster
-----------------------------------------------------

3.1. Verifica dell'installazione di Corosync

3.2. Verifica dell'installazione di Pacemaker


3.1.Â Verifica dell'installazione di Corosync
---------------------------------------------

Avvio di Corosync sul primo nodo

[root@pcmk-1 ~]# /etc/init.d/corosync startStarting Corosync Cluster Engine (corosync): [ OK ]

Controllo del corretto avvio del cluster e che Ã¨ stata formata la
membership iniziale

[root@pcmk-1 ~]# grep -e "corosync.*network interface" -e "Corosync Cluster Engine" -e "Successfully read main configuration file" /var/log/messagesAug 27 09:05:34 pcmk-1 corosync[1540]: [MAIN Â ] Corosync Cluster Engine ('1.1.0'): started and ready to provide service.
Aug 27 09:05:34 pcmk-1 corosync[1540]: [MAIN Â ] Successfully read main configuration file '/etc/corosync/corosync.conf'.
[root@pcmk-1 ~]# grep TOTEM /var/log/messagesAug 27 09:05:34 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] Initializing transport (UDP/IP).
Aug 27 09:05:34 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] Initializing transmit/receive security: libtomcrypt SOBER128/SHA1HMAC (mode 0).
Aug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] The network interface [192.168.122.101] is now up.Aug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] A processor joined or left the membership and a new membership was formed.

Con un nodo funzionante Ã¨ ora sicuro avviare Corosync anche sul secondo
nodo.

[root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-2 -- /etc/init.d/corosync startStarting Corosync Cluster Engine (corosync): [ OK ][root@pcmk-1 ~]#

Controllo della corretta formazione del cluster

[root@pcmk-1 ~]# grep TOTEM /var/log/messagesAug 27 09:05:34 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] Initializing transport (UDP/IP).
Aug 27 09:05:34 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] Initializing transmit/receive security: libtomcrypt SOBER128/SHA1HMAC (mode 0).
Aug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] The network interface [192.168.122.101] is now up.Aug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] A processor joined or left the membership and a new membership was formed.Aug 27 09:12:11 pcmk-1 corosync[1540]: [TOTEM ] A processor joined or left the membership and a new membership was formed.


3.2.Â Verifica dell'installazione di Pacemaker
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Ora che Ã¨ stato verificato come Corosync sia funzionante Ã¨ quindi
possibile controllare il resto dello stack.

[root@pcmk-1 ~]# grep pcmk_startup /var/log/messagesAug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: Â  [pcmk Â ] info: pcmk_startup: CRM: InitializedAug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: Â  [pcmk Â ] Logging: Initialized pcmk_startup
Aug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: Â  [pcmk Â ] info: pcmk_startup: Maximum core file size is: 18446744073709551615
Aug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: Â  [pcmk Â ] info: pcmk_startup: Service: 9Aug 27 09:05:35 pcmk-1 corosync[1540]: Â  [pcmk Â ] info: pcmk_startup: Local hostname: pcmk-1

Now try starting Pacemaker and check the necessary processes have been
started

[root@pcmk-1 ~]# /etc/init.d/pacemaker startStarting Pacemaker Cluster Manager: [ OK ]

[root@pcmk-1 ~]# grep -e pacemakerd.*get_config_opt -e pacemakerd.*start_child -e "Starting Pacemaker" /var/log/messagesFeb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Found 'pacemaker' for option: name
Feb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Found '1' for option: verFeb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Defaulting to 'no' for option: use_logd
Feb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Defaulting to 'no' for option: use_mgmtd
Feb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Found 'on' for option: debug
Feb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Found 'yes' for option: to_logfile
Feb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Found '/var/log/corosync.log' for option: logfile
Feb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Found 'yes' for option: to_syslog
Feb  8 13:31:24 pcmk-1 pacemakerd: [13155]: info: get_config_opt: Found 'daemon' for option: syslog_facility
Feb  8 16:50:38 pcmk-1 pacemakerd: [13990]: info: main: Starting Pacemaker 1.1.5 (Build: 31f088949239+):  docbook-manpages publican ncurses trace-logging cman cs-quorum heartbeat corosync snmp libesmtp
Feb  8 16:50:38 pcmk-1 pacemakerd: [13990]: info: start_child: Forked child 14022 for process stonith-ngFeb  8 16:50:38 pcmk-1 pacemakerd: [13990]: info: start_child: Forked child 14023 for process cibFeb  8 16:50:38 pcmk-1 pacemakerd: [13990]: info: start_child: Forked child 14024 for process lrmdFeb  8 16:50:38 pcmk-1 pacemakerd: [13990]: info: start_child: Forked child 14025 for process attrdFeb  8 16:50:38 pcmk-1 pacemakerd: [13990]: info: start_child: Forked child 14026 for process pengineFeb  8 16:50:38 pcmk-1 pacemakerd: [13990]: info: start_child: Forked child 14027 for process crmd

[root@pcmk-1 ~]# ps axfÂ  PID TTY Â  Â  Â STAT Â  TIME COMMAND
Â  Â  2 ? Â  Â  Â  Â S< Â  Â  0:00 [kthreadd]
Â  Â  3 ? Â  Â  Â  Â S< Â  Â  0:00 Â \_ [migration/0]
... lots of processes ...
Â 13990 ? Â  Â S  Â  Â  Â 0:01 pacemakerdÂ 14022 ? Â  Â Sa Â  Â  Â 0:00 Â \_ /usr/lib64/heartbeat/stonithdÂ 14023 ? Â  Â Sa Â  Â  Â 0:00 Â \_ /usr/lib64/heartbeat/cibÂ 14024 ? Â  Â Sa Â  Â  Â 0:00 Â \_ /usr/lib64/heartbeat/lrmdÂ 14025 ? Â  Â Sa Â  Â  Â 0:00 Â \_ /usr/lib64/heartbeat/attrdÂ 14026 ? Â  Â Sa Â  Â  Â 0:00 Â \_ /usr/lib64/heartbeat/pengineÂ 14027 ? Â  Â Sa Â  Â  Â 0:00 Â \_ /usr/lib64/heartbeat/crmd

Next, check for any ERRORs during startup - there shouldnât be any.

[root@pcmk-1 ~]# grep ERROR: /var/log/messages | grep -v unpack_resources[root@pcmk-1 ~]#

Repeat on the other node and display the cluster's status.

[root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-2 -- /etc/init.d/pacemaker startStarting Pacemaker Cluster Manager: [ OK ][root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Thu Aug 27 16:54:55 2009Stack: openaisCurrent DC: pcmk-1 - partition with quorumVersion: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f2 Nodes configured, 2 expected votes0 Resources configured.
============
Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]


CapitoloÂ 4.Â Utilizzare i tool di Pacemaker
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Nell'oscuro passato configurare Pacemaer richiedeva all'amministratore di
leggere e scrivere XML. In vero stile UNIX c'erano inoltre parecchi
comandi differendi, specializzati in aspetti differenti di interrogazione
ed aggiornamento del cluster. Con Pacemaker 1.0 tutto questo Ã¨ cambiato
ed ora esiste una cluster shell integrata e scriptabile che nasconde
tutta la confusionaria impalcatura XML. Essa permette di accodare i
diversi cambiamente in una sola volta ed applicarli automaticamente. Va
dedicato del tempo a familiarizzare con le peculiaritÃ  della shell.

[root@pcmk-1 ~]# crm --help
usage:
Â  Â  crm [-D display_type]
Â  Â  crm [-D display_type] args
Â  Â  crm [-D display_type] [-f file]

Â  Â  Use crm without arguments for an interactive session.
Â  Â  Supply one or more arguments for a "single-shot" use.
Â  Â  Specify with -f a file which contains a script. Use '-' for
Â  Â  standard input or use pipe/redirection.

Â  Â  crm displays cli format configurations using a color scheme
Â  Â  and/or in uppercase. Pick one of "color" or "uppercase", or
Â  Â  use "-D color,uppercase" if you want colorful uppercase.
Â  Â  Get plain output by "-D plain". The default may be set in
Â  Â  user preferences (options).

Examples:

Â  Â  # crm -f stopapp2.cli
Â  Â  # crm < stopapp2.cli
Â  Â  # crm resource stop global_www
Â  Â  # crm status

Il principale tool per il monitoraggio dello stato Ã¨ crm_mon
(disponibile anche come crm status). PuÃ² essere lanciato in diverse
modalitÃ  e con svariate tipologie di output. Per scoprire le
funzionalitÃ  dei tool disponibili con Pacemaker Ã¨ sufficiente invocarli
con l'opzione --help oppure consultare le man page incluse. Entrambe i
tipi di output sono creati dal tool e quindi saranno sempre sincronizzate
l'una con l'altra, oltre che con il tool stesso. La versione ed il
cluster stack supportati di Pacemaker sono inoltre disponibili attraverso
l'opzione --version.

[root@pcmk-1 ~]# crm_mon --versionPacemaker 1.1.5
Written by Andrew Beekhof
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon --helpcrm_mon - Provides a summary of cluster's current state.

Outputs varying levels of detail in a number of different formats.

Usage: crm_mon mode [options]
Options:
Â -?, --help Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  This text
Â -$, --version Â  Â  Â  Â  Â  Â   Version information
Â -V, --verbose Â  Â  Â  Â  Â  Â   Increase debug output

Modes:
Â -h, --as-html=valueÂ  Â  Â  Â  Write cluster status to the named file
Â -w, --web-cgi Â  Â  Â  Â  Â  Â   Web mode with output suitable for cgi
Â -s, --simple-status Â  Â  Â   Display the cluster status once as a simple one line output (suitable for nagios)
Â -S, --snmp-traps=valueÂ  Â   Send SNMP traps to this station
Â -T, --mail-to=valueÂ  Â  Â  Â  Send Mail alerts to this user. Â See also --mail-from, --mail-host, --mail-prefix

Display Options:
Â -n, --group-by-node  Â  Â  Â  Group resources by node
Â -r, --inactive Â  Â  Â  Â  Â  Â  Display inactive resources
Â -f, --failcounts Â  Â  Â  Â  Â  Display resource fail counts
Â -o, --operations Â  Â  Â  Â  Â  Display resource operation history
Â -t, --timing-details Â  Â  Â  Display resource operation history with timing details


Additional Options:
Â -i, --interval=valueÂ  Â  Â  Â  Â  Â Update frequency in seconds
Â -1, --one-shot Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Display the cluster status once on the console and exit
Â -N, --disable-ncurses Â  Â  Â  Â  Â Disable the use of ncurses
Â -d, --daemonize Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Run in the background as a daemon
Â -p, --pid-file=valueÂ  Â  Â  Â  Â  Â (Advanced) Daemon pid file location
Â -F, --mail-from=valueÂ  Â  Â  Â  Â  Mail alerts should come from the named user
Â -H, --mail-host=valueÂ  Â  Â  Â  Â  Mail alerts should be sent via the named host
Â -P, --mail-prefix=valueÂ  Â  Â  Â  Subjects for mail alerts should start with this string
Â -E, --external-agent=valueÂ  Â  Â A program to run when resource operations take place.
Â -e, --external-recipient=valueÂ A recipient for your program (assuming you want the program to send something to someone).

Examples:

Display the clusterÂ´s status on the console with updates as they occur:
Â  Â  Â  Â  # crm_mon

Display the clusterÂ´s status on the console just once then exit:
Â  Â  Â  Â  # crm_mon -1

Display your clusterÂ´s status, group resources by node, and include inactive resources in the list:
Â  Â  Â  Â  # crm_mon --group-by-node --inactive

Start crm_mon as a background daemon and have it write the clusterÂ´s status to an HTML file:
Â  Â  Â  Â  # crm_mon --daemonize --as-html /path/to/docroot/filename.html

Start crm_mon as a background daemon and have it send email alerts:
Â  Â  Â  Â  # crm_mon --daemonize --mail-to user@example.com --mail-host mail.example.com

Start crm_mon as a background daemon and have it send SNMP alerts:
Â  Â  Â  Â  # crm_mon --daemonize --snmp-traps snmptrapd.example.com

Report bugs to pacemaker@oss.clusterlabs.org


Nota
----

Se SNMP e/o le opzioni mail non sono listate allora Pacemaker non Ã¨
stato compilato per supportare queste funzionalitÃ . Potrebbe essere
dovuto ad una scelta della distribuzione che si sta utilizzando oppure al
fatto che le librerie necessarie non sono disponibili. In questo caso Ã¨
bene contattare il fornitore dei pacchetti per avere maggiori dettagli.


CapitoloÂ 5.Â Creare un cluster Active/Passive
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5.1. Esplorare la configurazione esistente

5.2. Aggiungere una risorsa

5.3. Effettuare un Failover

      5.3.1. Quorum e Cluster a due nodi

      5.3.2. Evitare che le risorse si muovano dopo il recovery


5.1.Â Esplorare la configurazione esistente
-------------------------------------------

Quando Pacemaker viene avviato automatica registra il numero ed i
dettagli dei nodi nel cluster, cosÃ¬ come lo stack Ã¨ utilizzato e la
versione di Pacemaker utilizzata. Ecco come dovrebbe apparire la
configurazione base.

[root@pcmk-2 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2"

Per quanti non sono spaventati da XML Ã¨ possibile visualizzare la
configurazione raw aggiungenfo "xml" al comando precedente.

[root@pcmk-2 ~]# crm configure show xml<?xml version="1.0" ?>
<cib admin_epoch="0" crm_feature_set="3.0.1" dc-uuid="pcmk-1" epoch="13" have-quorum="1" num_updates="7" validate-with="pacemaker-1.0">
Â  <configuration>
Â  Â  <crm_config>
Â  Â  Â  <cluster_property_set id="cib-bootstrap-options">
Â  Â  Â  Â  <nvpair id="cib-bootstrap-options-dc-version" name="dc-version" value="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f"/>
Â  Â  Â  Â  <nvpair id="cib-bootstrap-options-cluster-infrastructure" name="cluster-infrastructure" value="openais"/>
Â  Â  Â  Â  <nvpair id="cib-bootstrap-options-expected-quorum-votes" name="expected-quorum-votes" value="2"/>
Â  Â  Â  </cluster_property_set>
Â  Â  </crm_config>
Â  Â  <rsc_defaults/>
Â  Â  <op_defaults/>
Â  Â  <nodes>
Â  Â  Â  <node id="pcmk-1" type="normal" uname="pcmk-1"/>
Â  Â  Â  <node id="pcmk-2" type="normal" uname="pcmk-2"/>
Â  Â  </nodes>
Â  Â  <resources/>
Â  Â  <constraints/>
Â  </configuration>
</cib>

Questo Ã¨ l'ultimo XML ad essere utilizzato nel documento. Prima di
effettuare qualsiasi cambiamento Ã¨ buona norma controllare la validitÃ 
della configurazione.

[root@pcmk-1 ~]# crm_verify -Lcrm_verify[2195]: 2009/08/27_16:57:12 ERROR: unpack_resources: Resource start-up disabled since no STONITH resources have been definedcrm_verify[2195]: 2009/08/27_16:57:12 ERROR: unpack_resources: Either configure some or disable STONITH with the stonith-enabled option
crm_verify[2195]: 2009/08/27_16:57:12 ERROR: unpack_resources: NOTE: Clusters with shared data need STONITH to ensure data integrityErrors found during check: config not validÂ  -V may provide more details
[root@pcmk-1 ~]#

Come si puÃ² notare il tool ha trovato qualche errore. Al fine di
garantire la sicurezza dei propri dati [11] Pacemaker supporta STONITH [12].
In ogni caso Pacemaker Ã¨ conscio quando nessuna configurazione STONITH
Ã¨ stata implementata e riporta questo come un problema (questo perchÃ©
il cluster non sarÃ  in grado di fare progressi in situazioni in cui vi
Ã¨ necessitÃ  di fencing di nodi). Per adesso la funzionalitÃ  verrÃ 
disabilitata e configurata in seguito nella sezione Configurare STONITH.
E' importante notare che l'uso di STONITH Ã¨ altamente consigliato,
disabilitarlo indica al cluster di dare per scontato che i nodi falliti
vengano spenti. Alcuni rivenditori potrebbero rifiutarsi di supportare
cluster che hanno STONITH disabilitato. Per disabilitare STONITH Ã¨
necessario impostare l'opzione stonith-enabled a false.

  crm configure property stonith-enabled=falsecrm_verify -L

Con la nuova opzione impostata la configurazione del cluster Ã¨ ora
valida.


Avvertimento
------------

The use of stonith-enabled=false is completely inappropriate for a
production cluster. We use it here to defer the discussion of its
configuration which can differ widely from one installation to the next.
See CapitoloÂ 9, Configurare STONITH for information on why STONITH is
important and details on how to configure it.


5.2.Â Aggiungere una risorsa
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La prima cosa da fare Ã¨ configurare un indirizzo IP. Indipendentemente
da dove i servizi cluster stanno funzionando Ã¨ necessario un indirizzo
per raggiungerli. VerrÃ  scelto ed aggiunto 192.168.122.101 come
indirizzo virtuale, con il nome di ClusterIP e verrÃ  indicato al cluster
di controllarlo ogni 30 secondi.


Importante
----------

L'indirizzo scelto non dovrÃ  essere giÃ  associato ad un nodo fisico

crm configure primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \ Â  Â  Â  Â  params ip=192.168.122.101 cidr_netmask=32 \ Â  Â  Â  Â  op monitor interval=30s

L'altra informazione presentata qui Ã¨ ocf:heartbeat:IPaddr2. Esso
comunica a Pacemaker tre informazioni in merito alla risorsa che viene
aggiunta. Il primo campo, ocf, indica lo standard a cui lo script della
risorsa si conforma e dove trovarlo. Il secondo campo Ã¨ specifico delle
risorse OCF e indica al cluster in quale namespace trovare lo script, in
questo caso heartbeat. L'ultimo campo indica il nome dello script della
risorsa. Per ottenere una lista delle classi di risorse disponibili,
lanciare

[root@pcmk-1 ~]# crm ra classesheartbeat
lsbocf / heartbeat pacemakerstonith

Per poi trovare tutte i resource agent OCF disponibili con Pacemaker ed
Heartbeat, lanciare

[root@pcmk-1 ~]# crm ra list ocf pacemakerClusterMon Â  Â  Dummy Â  Â  Â  Â  Â Stateful Â  Â  Â  SysInfo Â  Â  Â  Â SystemHealth Â  controld
ping Â  Â  Â  Â  Â  pingd Â  Â  Â  Â  Â 
[root@pcmk-1 ~]# crm ra list ocf heartbeatAoEtarget Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â AudibleAlarm Â  Â  Â  Â  Â  ClusterMon Â  Â  Â  Â  Â  Â  Delay
Dummy Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â EvmsSCC Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Evmsd Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Filesystem
ICP Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â IPaddr Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  IPaddr2 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â IPsrcaddr
LVM Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â LinuxSCSI Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â MailTo Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  ManageRAID
ManageVE Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Pure-FTPd Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Raid1 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Route
SAPDatabase Â  Â  Â  Â  Â  Â SAPInstance Â  Â  Â  Â  Â  Â SendArp Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â ServeRAID
SphinxSearchDaemon Â  Â  Squid Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Stateful Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  SysInfo
VIPArip Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â VirtualDomain Â  Â  Â  Â  Â WAS Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â WAS6
WinPopup Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Xen Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Xinetd Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  anything
apache Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  db2 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â drbd Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  eDir88
iSCSILogicalUnit Â  Â  Â  iSCSITarget Â  Â  Â  Â  Â  Â ids Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â iscsi
ldirectord Â  Â  Â  Â  Â  Â  mysql Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â mysql-proxy Â  Â  Â  Â  Â  Â nfsserver
oracle Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  oralsnr Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â pgsql Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â pingd
portblock Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â rsyncd Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  scsi2reservation Â  Â  Â  sfex
tomcat Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  vmware Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  
[root@pcmk-1 ~]#

A questo punto va verificato come la risorsa IP sia stata aggiunta e
visualizzato lo stato del cluster per vedere che ora Ã¨ attiva.

[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \ params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \ op monitor interval="30s"property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 15:23:48 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-1 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
1 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]ClusterIP (ocf::heartbeat:IPaddr): Started pcmk-1


5.3.Â Effettuare un Failover
----------------------------

5.3.1. Quorum e Cluster a due nodi

5.3.2. Evitare che le risorse si muovano dopo il recovery

Trattandosi di un cluster ad alta-affidabilitÃ , Ã¨ necessario testare il
failover della nostra nuova risorsa prima di proseguire. Per prima cosa
va identificato da quale nodo l'indirizzo IP Ã¨ erogato

[root@pcmk-1 ~]# crm resource status ClusterIPresource ClusterIP is running on: pcmk-1
[root@pcmk-1 ~]#

Shut down Pacemaker and Corosync on that machine.

[root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-1 -- /etc/init.d/pacemaker stopSignaling Pacemaker Cluster Manager to terminate: [ OK ]Waiting for cluster services to unload:. [ OK ][root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-1 -- /etc/init.d/corosync stopStopping Corosync Cluster Engine (corosync): [ OK ]Waiting for services to unload: [ OK ][root@pcmk-1 ~]#

Una volta che Corosync non sta piÃ¹ funzionando, Ã¨ possibile verificare
sull'altro nodo lo stato del cluster attraverso crm_mon.

[root@pcmk-2 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 15:27:35 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition WITHOUT quorumVersion: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
1 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-2 ]OFFLINE: [ pcmk-1 ]

Ci sono tre cose da evidenziare in merito all'attuale stato del cluster.
La prima Ã¨ che, come aspettato, pcmk-1 Ã¨ ora offline. Ad ogni modo Ã¨
possibile anche notare come ClusterIP non sta funzionando da nessuna
parte!


5.3.1.Â Quorum e Cluster a due nodi

Questo accade perchÃ© il cluster non ha piÃ¹ un quorum, come si puÃ²
notare dalla scritta "partition WITHOUT quorum" (evidenziato in verde)
nell'output mostrato. Il comportamento di default di Pacemaker nel caso
in cui il cluster non abbia un quorum, al fine di ridurre la possibilitÃ 
di corruzione di dati, prevede lo stop di tutte le risorse. Un cluster
viene definito con quorum quando piÃ¹ della metÃ  dei nodi conosciuti o
aspettati sono online o, attraverso la matematica, quando la seguente
equazione Ã¨ vera: total_nodes - 1 < 2 * active_nodes Pertanto, un
cluster a due nodi ha quorum solo quando entrambi i nodi sono in
esecuzione, e questo non Ã¨ piÃ¹ il caso del cluster d'esempio. Questo
normalmente renderebbe la creazione di cluster a due nodi inutile[13], ad
ogni modo Ã¨ possibile controllare come Pacemaker gestisce la perdita di
quorum. In particolare Ã¨ possibile indicare al cluster di ignorare
semplicemente l'assenza di quorum.

[root@pcmk-1 ~]# crm configure property no-quorum-policy=ignore[root@pcmk-1 ~]# crm configure show node pcmk-1
node pcmk-2
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"

Dopo alcuni istanti il cluster avvierÃ  l'indirizzo IP sui nodi
rimanenti. E' da notare che il cluster non ha comunque il quorum.

[root@pcmk-2 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 15:30:18 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition WITHOUT quorumVersion: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
1 Resources configured.
============
Online: [ pcmk-2 ]OFFLINE: [ pcmk-1 ]ClusterIP (ocf::heartbeat:IPaddr): Started pcmk-2

Viene quindi simulato il recovery del nodo attraverso il riavvio dello
stack cluster su pcmk-1 ed il controllo dello stato del cluster.

[root@pcmk-1 ~]# /etc/init.d/corosync startStarting Corosync Cluster Engine (corosync): [ OK ]      
[root@pcmk-1 ~]# /etc/init.d/pacemaker startStarting Pacemaker Cluster Manager: [ OK ][root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 15:32:13 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
1 Resources configured.
============
Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-1

Qui appare qualcosa che potrebbe sembrare sorprendente: l'IP Ã¨ tornato
attivo sul nodo originale!


5.3.2.Â Evitare che le risorse si muovano dopo il recovery

In alcune circostanze Ã¨ altamente desiderabile prevenire che risorse
sane vengano mosse nel cluster. Lo spostamento delle risorse richiede in
genere un periodo di downtime e per servizi complessi, come i database
Oracle, tale periodo puÃ² essere piuttosto lungo. Per ovviare a questo
Pacemaker possiede il concetto di resource stickiness, che controlla
quanto un servizio preferisca rimanere dov'Ã¨. E' possibile associare il
concetto al "costo" di ogni downtime. Pacemaker assume di default che non
ci sia costo associato allo spostamento di una risorsa, questo per
garantire un piazzamento delle risorse "ottimale[14]â. E' possibile
specificare stickiness differenti per ogni risorsa, ma generalmente Ã¨
sufficiente modificare il valore di default.

crm configure rsc_defaults resource-stickiness=100
[root@pcmk-2 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"rsc_defaults $id="rsc-options" \ resource-stickiness="100"

Se ora si effettua nuovamente il test di failover si osserverÃ  che come
da pronostico ClusterIP verrÃ  spostata su pcmk-2 quando pcmk-1 viene
messo offline.

[root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-1 -- /etc/init.d/pacemaker stopSignaling Pacemaker Cluster Manager to terminate:          [  OK  ]
Waiting for cluster services to unload:.                   [  OK  ]
[root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-1 -- /etc/init.d/corosync stopStopping Corosync Cluster Engine (corosync): Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  [ Â OK Â ]
Waiting for services to unload: Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â [ Â OK Â ]
[root@pcmk-1 ~]# ssh pcmk-2 -- crm_mon -1============
Last updated: Fri Aug 28 15:39:38 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition WITHOUT quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
1 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-2 ]OFFLINE: [ pcmk-1 ]
ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-2

Quando perÃ² pcmk-1 torna online ClusterIP rimane su pcmk-2.

[root@pcmk-1 ~]# /etc/init.d/corosync startStarting Corosync Cluster Engine (corosync): [ OK ][root@pcmk-1 ~]# /etc/init.d/pacemaker startStarting Pacemaker Cluster Manager: [ OK ][root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 15:41:23 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
1 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2


------------------------------------------------------------------------

[11] Se il dato Ã¨ corrotto, ha poco senso renderlo ancora disponibile

[12] un meccanismo comune di fencing del nodo utilizzato per assicurare
l'integritÃ  dei dati attraverso lo spegnimento dei nodi "cattivi".

[13] Attualmente molti potrebbero puntualizzare che i cluster a due nodi
sono sempre inutili, ma questo Ã¨ argomento di future discussioni.

[14] Va sottolineato che la definizione "ottimale" di Pacemaker potrebbe
non sempre concordare con quella umana. L'ordine con cui Pacemaker
processa la lista delle risorse e dei nodi crea preferenze implicite
(richieste per creare soluzioni stabili) in situazioni dove
l'amministratore non ha esplicitamente specificato qualcosa.


CapitoloÂ 6.Â Apache - Aggiungere ulteriori servizi
---------------------------------------------------

6.1. Installazione

6.2. Preparazione

6.3. Enable the Apache status URL

6.4. Aggiornare la configurazione

6.5. Assicurarsi che le risorse funzionino sullo stesso host

6.6. Controllare l'ordinamento di start e stop di una risorsa

6.7. Specificare una Location preferita

6.8. Spostamento manuale delle risorse all'interno del cluster

      6.8.1. Restituire il controllo nuovamente al cluster


Nota
----

Ora che Ã¨ stato realizzato un semplice, ma funzionale cluster a due nodi
active/passive, Ã¨ tempo di aggiungere servizi reali. Si partirÃ  con
Apache poichÃ© molti cluster lo includono ed Ã¨ relativamente semplice da
configurare.


6.1.Â Installazione
-------------------

Prima di cominciare Ã¨ necessario assicurarsi che Apache sia installato
su entrambi gli host.

[root@ppcmk-1 ~]# yum install -y httpdSetting up Install Process
Resolving Dependencies
--> Running transaction check
---> Package httpd.x86_64 0:2.2.13-2.fc12 set to be updated
--> Processing Dependency: httpd-tools = 2.2.13-2.fc12 for package: httpd-2.2.13-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: apr-util-ldap for package: httpd-2.2.13-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: /etc/mime.types for package: httpd-2.2.13-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: libaprutil-1.so.0()(64bit) for package: httpd-2.2.13-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: libapr-1.so.0()(64bit) for package: httpd-2.2.13-2.fc12.x86_64
--> Running transaction check
---> Package apr.x86_64 0:1.3.9-2.fc12 set to be updated
---> Package apr-util.x86_64 0:1.3.9-2.fc12 set to be updated
---> Package apr-util-ldap.x86_64 0:1.3.9-2.fc12 set to be updated
---> Package httpd-tools.x86_64 0:2.2.13-2.fc12 set to be updated
---> Package mailcap.noarch 0:2.1.30-1.fc12 set to be updated
--> Finished Dependency Resolution

Dependencies Resolved

=======================================================================================
Â Package Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Arch Â  Â  Â  Â  Â  Â  Version Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Repository Â  Â  Â  Â  Size
=======================================================================================
Installing:
Â httpd Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  2.2.13-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â rawhide Â  Â  Â  Â  Â  735 k
Installing for dependencies:
Â apr Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  1.3.9-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  rawhide Â  Â  Â  Â  Â  117 k
Â apr-util Â  Â  Â  Â  Â  Â x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  1.3.9-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  rawhide Â  Â  Â  Â  Â  Â 84 k
Â apr-util-ldap Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  1.3.9-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  rawhide Â  Â  Â  Â  Â  Â 15 k
Â httpd-tools Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  2.2.13-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â rawhide Â  Â  Â  Â  Â  Â 63 k
Â mailcap Â  Â  Â  Â  Â  Â  noarch Â  Â  Â  Â  Â  2.1.30-1.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â rawhide Â  Â  Â  Â  Â  Â 25 k

Transaction Summary
=======================================================================================
Install Â  Â  Â  6 Package(s)
Upgrade Â  Â  Â  0 Package(s)

Total download size: 1.0 M
Downloading Packages:
(1/6): apr-1.3.9-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | 117 kB Â  Â  00:00 Â  Â  
(2/6): apr-util-1.3.9-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â   Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  | Â 84 kB Â  Â  00:00 Â  Â  
(3/6): apr-util-ldap-1.3.9-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | Â 15 kB Â  Â  00:00 Â  Â  
(4/6): httpd-2.2.13-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â   Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  | 735 kB Â  Â  00:00 Â  Â  
(5/6): httpd-tools-2.2.13-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â   Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  | Â 63 kB Â  Â  00:00 Â  Â  
(6/6): mailcap-2.1.30-1.fc12.noarch.rpm Â  Â  Â  Â  Â   Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  | Â 25 kB Â  Â  00:00 Â  Â  
----------------------------------------------------------------------------------------
Total Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Â  Â  Â  Â  Â 875 kB/s | 1.0 MB Â  Â  00:01 Â  Â  
Running rpm_check_debug
Running Transaction Test
Finished Transaction Test
Transaction Test Succeeded
Running Transaction
Â  Installing Â  Â  : apr-1.3.9-2.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â   Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  1/6 
Â  Installing Â  Â  : apr-util-1.3.9-2.fc12.x86_64 Â  Â  Â Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 2/6 
Â  Installing Â  Â  : apr-util-ldap-1.3.9-2.fc12.x86_64  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  3/6 
Â  Installing Â  Â  : httpd-tools-2.2.13-2.fc12.x86_64 Â Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 4/6 
Â  Installing Â  Â  : mailcap-2.1.30-1.fc12.noarch Â  Â  Â Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 5/6 
Â  Installing Â  Â  : httpd-2.2.13-2.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 6/6 

Installed:
Â  httpd.x86_64 0:2.2.13-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â   Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  

Dependency Installed:
Â  apr.x86_64 0:1.3.9-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â apr-util.x86_64 0:1.3.9-2.fc12
Â  apr-util-ldap.x86_64 0:1.3.9-2.fc12Â  httpd-tools.x86_64 0:2.2.13-2.fc12
Â  mailcap.noarch 0:2.1.30-1.fc12 Â 

Complete!
[root@pcmk-1 ~]#

Inoltre il cluster necessita del tool wget per assicurarsi la capacitÃ 
di controllare lo stato del server Apache.

[root@pcmk-1 ~]# yum install -y wgetSetting up Install Process
Resolving Dependencies
--> Running transaction check
---> Package wget.x86_64 0:1.11.4-5.fc12 set to be updated
--> Finished Dependency Resolution

Dependencies Resolved

===========================================================================================
Â Package Â  Â  Â  Â Arch Â  Â  Â  Â  Â  Â  Version Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Repository Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Size
===========================================================================================
Installing:
Â wget Â  Â  Â  Â   x86_64Â  Â  Â  Â  Â  1.11.4-5.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Â rawhideÂ  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  393 k

Transaction Summary
===========================================================================================
Install Â  Â  Â  1 Package(s)
Upgrade Â  Â  Â  0 Package(s)

Total download size: 393 k
Downloading Packages:
wget-1.11.4-5.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | 393 kB Â  Â  00:00 Â  Â  
Running rpm_check_debug
Running Transaction Test
Finished Transaction Test
Transaction Test Succeeded
Running Transaction
Â  Installing Â  Â  : wget-1.11.4-5.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 1/1 

Installed:
Â  wget.x86_64 0:1.11.4-5.fc12

Complete!
[root@pcmk-1 ~]#


6.2.Â Preparazione
------------------

Prima di tutto Ã¨ necessario creare la pagina che Apache servirÃ . Su
Fedora la docroot di default di Apache Ã¨ /var/www/html, qui verrÃ 
creato il file index.

[root@pcmk-1 ~]# cat <<-END >/var/www/html/index.html <html>
 <body>My Test Site - pcmk-1</body>
 </html>
 END
[root@pcmk-1 ~]#

Per il momento l'architettura verrÃ  semplificata in modo da servire
unicamente un sito statico e sincronizzare manualmente i dati tra i due
nodi. Quindi lo stesso comando andrÃ  lanciato su pcmk-2.

[root@pcmk-2 ~]# cat <<-END >/var/www/html/index.html <html>
 <body>My Test Site - pcmk-2</body>
 </html>
 END
[root@pcmk-2 ~]#


6.3.Â Enable the Apache status URL
----------------------------------

In order to monitor the health of your Apache instance, and recover it if
it fails, the resource agent used by Pacemaker assumes the server-status
URL is available. Look for the following in /etc/httpd/conf/httpd.conf
and make sure it is not disabled or commented out:

<Location /server-status>
   SetHandler server-status
   Order deny,allow
   Deny from all
   Allow from 127.0.0.1
</Location>


6.4.Â Aggiornare la configurazione
----------------------------------

A questo punto Apache Ã¨ pronto a funzionare, non rimane che aggiungere
il servizio al cluster. La risorsa sarÃ  nominata WebSite. VerrÃ 
utilizzato uno script OCF chiamato apache all'interno del namespace
heartbeat[15] , l'unico altro parametro richiesto Ã¨ il path al file di
configurazione principale di Apache, inoltre verrÃ  indicato al cluster
di controllare una volta al minuto che il servizio apache sia in
esecuzione.

[root@pcmk-1 ~]# crm configure primitive WebSite ocf:heartbeat:apache params configfile=/etc/httpd/conf/httpd.conf op monitor interval=1min[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \ params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \ op monitor interval="1min"primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness="100"

Dopo una breve attesa il cluster dovrbbe avviare apache

[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 16:12:49 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
2 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-2
WebSiteÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:apache):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-1

Attenzione perÃ², la risorsa WebSite non sta girando sullo stesso host
dell'indirizzo IP!


6.5.Â Assicurarsi che le risorse funzionino sullo stesso host
-------------------------------------------------------------

Per ridurre il carico su ogni macchina, Pacemaker generalmente tende a
distribuire le risorse configurate sui nodi. E' possibile comunicare al
cluster che due risorse sono relazionate e necessitano di funzionare
sullo stesso host (oppure no). A questo punto il cluster verrÃ  istruito
in merito al fatto che WebSite puÃ² solamente funzionare sull'host che
eroga ClusterIP. Se ClusterIP non Ã¨ attiva in nessun nodo, a WebSite non
verrÃ  permesso di funzionare ovunque.

[root@pcmk-1 ~]# crm configure colocation website-with-ip INFINITY: WebSite ClusterIP[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIPproperty $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness="100"
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 16:14:34 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
2 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-2
WebSiteÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:apache):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-2


6.6.Â Controllare l'ordinamento di start e stop di una risorsa
--------------------------------------------------------------

Quando Apache si avvia, effettua l'associazione con gli indirizzi IP
disponibili. Questo implica che non sarÃ  a conoscenza di indirizzi
aggiunti successivamente, quindi Ã¨ necessario assicurarsi che ClusterIP
sia attiva prima di avviare WebSite. Questo Ã¨ possibile attraverso una
ordering constraint. A questa verrÃ  assegnato un nome (scelto in maniera
descrittiva, come apache-after-ip), indicato che Ã¨ obbligatoria (in modo
che qualsiasi recovery per ClusterIP implicherÃ  il recovery di WebSite)
ed al suo interno verrÃ  definito che l'ordine per l'avvio dei servizi Ã¨
quello indicato.

[root@pcmk-1 ~]# crm configure order apache-after-ip mandatory: ClusterIP WebSite[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIPorder apache-after-ip inf: ClusterIP WebSiteproperty $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness="100"


6.7.Â Specificare una Location preferita
----------------------------------------

Pacemaker non si basa su una sorta di simmetria tra i nodi hardware,
quindi si potrebbe prevedere di avere anche una macchina piÃ¹ potente di
un'altra. In questi casi ha senso erogare le risorse su questa macchina,
se Ã¨ disponibile. Per fare ciÃ² viene creata una location constraint.
Anche in questo caso viene assegnato un nome descrittivo (prefer-pcmk-1),
specificata la risorsa che girerÃ  qui (WebSite), quanto peso avrÃ  per
girare qui (verrÃ  utilizzato 50, ma in una situazione a due nodi ogni
valore superiore allo 0 andrÃ  bene) ed il nome dell'host.

[root@pcmk-1 ~]# crm configure location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness="100"
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 16:17:35 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
2 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-2WebSiteÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:apache):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-2

Attenzione perÃ², le risorse sono comunque su pcmk-2! Anche se al momento
viene preferito pcmk-1 a pcmk-2, questa preferenza Ã¨ (intenzionalmente)
minore dello stickiness della risorsa (quanto Ã¨ stato preferito non
avere un downtime superfluo). Per osservare gli attuali punteggi di
piazzamento Ã¨ possibile usare un tool denominato ptest ptest -sL


Nota
----

Output incluso Esiste un modo per spostare forzatamente le risorse...


6.8.Â Spostamento manuale delle risorse all'interno del cluster
---------------------------------------------------------------

6.8.1. Restituire il controllo nuovamente al cluster

C'Ã¨ sempre la necessitÃ  da parte di un amministratore di soprassedere
il cluster e forzare le risorse a spostarsi in una posizione specifica.
E' possibile ignorare felicemente le location constraint create sopra,
fornendo il nome della risorsa che si vuole spostare e la destinazione
della stessa, il comando farÃ  il resto.

[root@pcmk-1 ~]# crm resource move WebSite pcmk-1[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 16:19:24 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
2 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-1
WebSiteÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:apache):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-1
Notice how the colocation rule we created has ensured that ClusterIP was also moved to pcmk-1.
For the curious, we can see the effect of this command by examining the configuration
crm configure show
[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"location cli-prefer-WebSite WebSite \ rule $id="cli-prefer-rule-WebSite" inf: #uname eq pcmk-1location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1
colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness="100"

Viene evidenziata la constraint automatizzata utilizzata per spostare la
risorsa in pcmk-1


6.8.1.Â Restituire il controllo nuovamente al cluster

Una volta terminata una qualsiasi attivitÃ  che richiede lo spostamento
della risorsa in pcmk-1, in questo caso nessuna, Ã¨ possibile consentire
al cluster di riprendere le normali operazioni con il comando unmove. Dal
momento che in precedenza Ã¨ stata configurata una default stickiness, la
risorsa rimarra in pcmk-1.

[root@pcmk-1 ~]# crm resource unmove WebSite[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1
colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes="2" \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness="100"

E' da notare come la constraint automatizzata non esiste piÃ¹. Se viene
controllato lo stato del cluster Ã¨ possibile osservare che, cosÃ¬ come
aspettato, le risorse sono ancora attiva su pcmk-1.

[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Fri Aug 28 16:20:53 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
2 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

 ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-1 WebSiteÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:apache):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-1


------------------------------------------------------------------------

[15] Confrontare la chiave usata qui ocf:heartbeat:apache con quella
usata in precedenza per l'indirizzo IP: ocf:heartbeat:IPaddr2


CapitoloÂ 7.Â Storage replicato con DRBD
----------------------------------------

7.1. Installare i pacchetti DRBD

7.2. Configurare DRBD

      7.2.1. Creare una partizione per DRBD

      7.2.2. Scrivere la configurazione DRBD

      7.2.3. Inizializzare e caricare DRBD

      7.2.4. Popolare DRBD con i dati

7.3. Configurare il cluster per DRBD

      7.3.1. Testare la migrazione

Anche se si sta servendo un sito con pagine statiche, dover sincronizzare
manualmente i contenuti del sito su tutte le macchine nel cluster non Ã¨
conveniente. Per i siti dinamici, come ad esempio un wiki, non Ã¨ neanche
possibile. Pur non disponendo di un NAS (Network Attached Storage)
potrebbe essere necessario che in qualche modo i dati siano mantenuti in
sincronia. E' qui che entra in gioco DRBD che puÃ² essere descritto come
un Network RAID-1. Per ulteriori dettagli vedere http://www.drbd.org.


7.1.Â Installare i pacchetti DRBD
---------------------------------

Since its inclusion in the upstream 2.6.33 kernel, everything needed to
use DRBD ships with Fedora 13. All you need to do is install it:

[root@pcmk-1 ~]# yum install -y drbd-pacemakerLoaded plugins: presto, refresh-packagekit
Setting up Install Process
Resolving Dependencies
--> Running transaction check
---> Package drbd-pacemaker.x86_64 0:8.3.7-2.fc13 set to be updated
--> Processing Dependency: drbd-utils = 8.3.7-2.fc13 for package: drbd-pacemaker-8.3.7-2.fc13.x86_64
--> Running transaction check
---> Package drbd-utils.x86_64 0:8.3.7-2.fc13 set to be updated
--> Finished Dependency Resolution

Dependencies Resolved

=================================================================================
 Package                Arch           Version              Repository      Size
=================================================================================
Installing:
 drbd-pacemaker         x86_64         8.3.7-2.fc13         fedora          19 k
Installing for dependencies:
 drbd-utils             x86_64         8.3.7-2.fc13         fedora         165 k

Transaction Summary
=================================================================================
Install       2 Package(s)
Upgrade       0 Package(s)

Total download size: 184 k
Installed size: 427 k
Downloading Packages:
Setting up and reading Presto delta metadata
fedora/prestodelta                                        | 1.7 kB     00:00     
Processing delta metadata
Package(s) data still to download: 184 k
(1/2): drbd-pacemaker-8.3.7-2.fc13.x86_64.rpm             |  19 kB     00:01     
(2/2): drbd-utils-8.3.7-2.fc13.x86_64.rpm                 | 165 kB     00:02     
---------------------------------------------------------------------------------
Total                                             45 kB/s | 184 kB     00:04     
Running rpm_check_debug
Running Transaction Test
Transaction Test Succeeded
Running Transaction
  Installing     : drbd-utils-8.3.7-2.fc13.x86_64                            1/2 
  Installing     : drbd-pacemaker-8.3.7-2.fc13.x86_64                        2/2 

Installed:
  drbd-pacemaker.x86_64 0:8.3.7-2.fc13                                           

Dependency Installed:
  drbd-utils.x86_64 0:8.3.7-2.fc13                                               

Complete!
[root@pcmk-1 ~]#


7.2.Â Configurare DRBD
----------------------

7.2.1. Creare una partizione per DRBD

7.2.2. Scrivere la configurazione DRBD

7.2.3. Inizializzare e caricare DRBD

7.2.4. Popolare DRBD con i dati

Prima di configurare DRBD Ã¨ necessario definire a parte lo spazio che
questo dovrÃ  utilizzare.


7.2.1.Â Creare una partizione per DRBD

Se si dispone di piÃ¹ di 1Gb liberi Ã¨ bene servirsene. Negli scopi di
questa guida 1Gb Ã¨ fin troppo spazio per un file html e sufficiente per
ospitare piÃ¹ avanti i metadata di GFS2.

[root@pcmk-1 ~]# lvcreate -n drbd-demo -L 1G VolGroupÂ  Logical volume "drbd-demo" created
[root@pcmk-1 ~]# lvsÂ  LV Â  Â  Â  Â VG Â  Â  Â  Attr Â  LSize Â  Origin Snap% Â Move Log Copy% Â Convert
Â  drbd-demo VolGroup -wi-a- 1.00G Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 
Â  lv_root Â  VolGroup -wi-ao Â  7.30G Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 
Â  lv_swap Â  VolGroup -wi-ao 500.00M

La medesima operazione va ripetuta sul secondo nodo, avendo cura di
utilizzare la stessa grandezza per la partizione.

[root@pcmk-2 ~]# lvsÂ  LV Â  Â  Â VG Â  Â  Â  Attr Â  LSize Â  Origin Snap% Â Move Log Copy% Â Convert
Â  lv_root VolGroup -wi-ao Â  7.30G Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 
Â  lv_swap VolGroup -wi-ao 500.00M Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 
[root@pcmk-2 ~]# lvcreate -n drbd-demo -L 1G VolGroupÂ  Logical volume "drbd-demo" created[root@pcmk-2 ~]# lvsÂ  LV Â  Â  Â  Â VG Â  Â  Â  Attr Â  LSize Â  Origin Snap% Â Move Log Copy% Â Convert
Â  drbd-demo VolGroup -wi-a- 1.00G Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 
Â  lv_root Â  VolGroup -wi-ao Â  7.30G Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 
Â  lv_swap Â  VolGroup -wi-ao 500.00M


7.2.2.Â Scrivere la configurazione DRBD

Non esiste una serie di comandi per costruire una configurazione per
DRBD, quindi Ã¨ sufficiente la configurazione sottostante in
/etc/drbd.conf Informazioni dettagliate sulle direttive utilizzate in
questa configurazione (e le alternative disponibili) Ã¨ disponibile
presso http://www.drbd.org/users-guide/ch-configure.html


Avvertimento
------------

Accertarsi di usare i nomi e gli indirizzi dei propri nodi se questi
differiscono da quelli utilizzati in questa guida.

global { 
Â  usage-count yes; 
}
common {
Â  protocol C;
}
resource wwwdata {
Â  meta-disk internal;
Â  device Â  Â /dev/drbd1;
Â  syncer {
Â  Â  verify-alg sha1;
Â  }
Â  net { 
Â  Â  allow-two-primaries; 
Â  }
Â  on pcmk-1 {
Â  Â  disk Â  Â  Â /dev/mapper/VolGroup-drbd--demo;
Â  Â  address Â  192.168.122.101:7789; 
Â  }
Â  on pcmk-2 {
Â  Â  disk Â  Â  Â /dev/mapper/VolGroup-drbd--demo;
Â  Â  address Â  192.168.122.102:7789;      
Â  }
}


Nota
----

TODO: Spiegare la ragione dell'opzione allow-two-primaries


7.2.3.Â Inizializzare e caricare DRBD

Sistemata la configurazione, Ã¨ possibile inizializzare DRBD

[root@pcmk-1 ~]# drbdadm create-md wwwdatamd_offset 12578816
al_offset 12546048
bm_offset 12541952

Found some data 
Â ==> This might destroy existing data! <==

Do you want to proceed?
[need to type 'yes' to confirm] yes
Writing meta data...
initializing activity log
NOT initialized bitmap
New drbd meta data block successfully created.
success

Caricando il modulo DRBD del kernel e verificando che tutto sia a posto

[root@pcmk-1 ~]# modprobe drbd[root@pcmk-1 ~]# drbdadm up wwwdata[root@pcmk-1 ~]# cat /proc/drbdversion: 8.3.6 (api:88/proto:86-90)
GIT-hash: f3606c47cc6fcf6b3f086e425cb34af8b7a81bbf build by root@pcmk-1, 2009-12-08 11:22:57
 1: cs:WFConnection ro:Secondary/Unknown ds:Inconsistent/DUnknown C r----
Â  Â  ns:0 nr:0 dw:0 dr:0 al:0 bm:0 lo:0 pe:0 ua:0 ap:0 ep:1 wo:b oos:12248
[root@pcmk-1 ~]# 

Repeat on the second node
drbdadm --force create-md wwwdata 
modprobe drbd
drbdadm up wwwdata
cat /proc/drbd
[root@pcmk-2 ~]# drbdadm --force create-md wwwdataWriting meta data...
initializing activity log
NOT initialized bitmap
New drbd meta data block successfully created.
success
[root@pcmk-2 ~]# modprobe drbdWARNING: Deprecated config file /etc/modprobe.conf, all config files belong into /etc/modprobe.d/.
[root@pcmk-2 ~]# drbdadm up wwwdata[root@pcmk-2 ~]# cat /proc/drbdversion: 8.3.6 (api:88/proto:86-90)
GIT-hash: f3606c47cc6fcf6b3f086e425cb34af8b7a81bbf build by root@pcmk-1, 2009-12-08 11:22:57
 1: cs:Connected ro:Secondary/Secondary ds:Inconsistent/Inconsistent C r----Â  Â  ns:0 nr:0 dw:0 dr:0 al:0 bm:0 lo:0 pe:0 ua:0 ap:0 ep:1 wo:b oos:12248

Ora va indicato a DRBD quale set di dati utilizzare. Dal momento che
entrambe le parti contengono dati non necessari Ã¨ possibile lanciare il
seguente comando su pcmk-1:

[root@pcmk-1 ~]# drbdadm -- --overwrite-data-of-peer primary wwwdata[root@pcmk-1 ~]# cat /proc/drbdversion: 8.3.6 (api:88/proto:86-90)
GIT-hash: f3606c47cc6fcf6b3f086e425cb34af8b7a81bbf build by root@pcmk-1, 2009-12-08 11:22:57
Â 1: cs:SyncSource ro:Primary/Secondary ds:UpToDate/Inconsistent C r----
Â  Â  ns:2184 nr:0 dw:0 dr:2472 al:0 bm:0 lo:0 pe:0 ua:0 ap:0 ep:1 wo:b oos:10064
Â  Â  Â  Â  [=====>..............] sync'ed: 33.4% (10064/12248)K
Â  Â  Â  Â  finish: 0:00:37 speed: 240 (240) K/sec
[root@pcmk-1 ~]# cat /proc/drbdversion: 8.3.6 (api:88/proto:86-90)
GIT-hash: f3606c47cc6fcf6b3f086e425cb34af8b7a81bbf build by root@pcmk-1, 2009-12-08 11:22:57
Â 1: cs:Connected ro:Primary/Secondary ds:UpToDate/UpToDate C r----
Â  Â  ns:12248 nr:0 dw:0 dr:12536 al:0 bm:1 lo:0 pe:0 ua:0 ap:0 ep:1 wo:b oos:0

pcmk-1 Ã¨ quindi in stato Primary, cioÃ¨ scrivibile. Questo significa che
Ã¨ possibile crearvi un filesystem e popolarlo con dati da servire via la
risorsa WebSite.


7.2.4.Â Popolare DRBD con i dati

[root@pcmk-1 ~]# mkfs.ext4 /dev/drbd1mke2fs 1.41.4 (27-Jan-2009)
Filesystem label=
OS type: Linux
Block size=1024 (log=0)
Fragment size=1024 (log=0)
3072 inodes, 12248 blocks
612 blocks (5.00%) reserved for the super user
First data block=1
Maximum filesystem blocks=12582912
2 block groups
8192 blocks per group, 8192 fragments per group
1536 inodes per group
Superblock backups stored on blocks: 
Â  Â  Â  Â  8193

Writing inode tables: done Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 
Creating journal (1024 blocks): done
Writing superblocks and filesystem accounting information: done

This filesystem will be automatically checked every 26 mounts or
180 days, whichever comes first. Â Use tune2fs -c or -i to override.

Now mount the newly created filesystem so we can create our index file
mount /dev/drbd1 /mnt/
cat <<-END >/mnt/index.html
<html>
<body>My Test Site - drbd</body>
</html>
END
umount /dev/drbd1
[root@pcmk-1 ~]# mount /dev/drbd1 /mnt/[root@pcmk-1 ~]# cat <<-END >/mnt/index.html> <html>
> <body>My Test Site - drbd</body>
> </html>
> END
[root@pcmk-1 ~]# umount /dev/drbd1


7.3.Â Configurare il cluster per DRBD
-------------------------------------

7.3.1. Testare la migrazione

Un comoda funzione della shell crm Ã¨ quella di rendere interattivi
comandi per effettuare diversi cambiamenti automatici. Inizialmente va
lanciata la shell. Il prompt cambierÃ , indicando l'accesso alla
modalitÃ  interattiva.

[root@pcmk-1 ~]# crmcib crm(live)#

Successivamente Ã¨ necessario creare una copia funzionante della
configurazione attuale. SarÃ  qui che i cambiamenti verranno effettuati.
Il cluster non vedrÃ  nessun cambiamento finchÃ© non verrÃ  data conferma
da parte dell'utente. Da notare ancora una volta come il prompt cambia,
in questo caso indicando che non si sta piÃ¹ osservando il cluster
attivo.

cib crm(live)# cib new drbdINFO: drbd shadow CIB created
crm(drbd)#

Ora Ã¨ possibile creare il clone DRBD e visualizzare la configurazione
revisionata.

crm(drbd)# configure primitive WebData ocf:linbit:drbd params drbd_resource=wwwdata \Â  Â  Â  Â  op monitor interval=60scrm(drbd)# configure ms WebDataClone WebData meta master-max=1 master-node-max=1 \Â  Â  Â  Â  clone-max=2 clone-node-max=1 notify=truecrm(drbd)# configure shownode pcmk-1
node pcmk-2primitive WebData ocf:linbit:drbd \ params drbd_resource="wwwdata" \ op monitor interval="60s"primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"ms WebDataClone WebData \ meta master-max="1" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1
colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
order apache-after-ip inf: ClusterIP WebSite
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â

Quando i cambiamenti saranno giudicati sufficienti sarÃ  possibile
indicare al cluster di iniziare ad usarli, ed utilizzare crm_mon per
verificare che tutto stia funzionando.

crm(drbd)# cib commit drbdINFO: commited 'drbd' shadow CIB to the cluster
crm(drbd)# quitbye
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Tue Sep Â 1 09:37:13 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-1 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
3 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-1
WebSite (ocf::heartbeat:apache): Â  Â  Â  Â Started pcmk-1Master/Slave Set: WebDataClone Masters: [ pcmk-2 ] Slaves: [ pcmk-1 ]


Nota
----

Dettagli su come aggiungere una seconda risorsa DRBD Ora che DRBD sta
funzionando Ã¨ possibile configurare una risorsa filesystem per
utilizzarlo. In aggiunta alla definizione del filesystem si necessita
inoltre di indicare al cluster dove questa sia localizzata (cioÃ¨ solo
sul nodo Primary di DRBD) e quando ad essa Ã¨ consentito avviarsi (solo
dopo che il nodo Primary Ã¨ stato attivato). Ancora una volta verrÃ 
utilizzata la shell in modalitÃ  interattiva

[root@pcmk-1 ~]# crmcrm(live)# cib new fsINFO: fs shadow CIB created
crm(fs)# configure primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype="ext4"crm(fs)# configure colocation fs_on_drbd inf: WebFS WebDataClone:Mastercrm(fs)# configure order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFS:start

Vi Ã¨ inoltre la necessitÃ  di indicare al cluster che Apache necessitÃ 
di funzionare sullo stessa macchina del filesystem e che questo debba
essere attivato prima che Apache venga avviato.

crm(fs)# configure colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSite WebFScrm(fs)# configure order WebSite-after-WebFS inf: WebFS WebSite

E' tempo di revisionare la configurazione aggiornata:

[root@pcmk-1 ~]# crm configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype="ext4"
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="1" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"
location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSite WebFS
colocation fs_on_drbd inf: WebFS WebDataClone:Master
colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFS:start
order WebSite-after-WebFS inf: WebFS WebSite
order apache-after-ip inf: ClusterIP WebSite
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â

Dopo la revisione della nuova configurazione questa va caricata e si
potrÃ  osservarla in azione all'interno del cluster.

crm(fs)# cib commit fsINFO: commited 'fs' shadow CIB to the cluster
crm(fs)# quitbye
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Tue Sep Â 1 10:08:44 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-1 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
4 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-1WebSite (ocf::heartbeat:apache): Started pcmk-1Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-1 ]
Â  Â  Â  Â  Slaves: [ pcmk-2 ]WebFS (ocf::heartbeat:Filesystem): Started pcmk-1


7.3.1.Â Testare la migrazione

E' possibile spegnere ancora il nodo attivo, ma un altro metodo per
smulare il recovery in maniera salutare Ã¨ quello di porre il nodo nel
cosÃ¬ detto "standby mode". I nodi in questo stato indicano al cluster
che non sono in grado di ospitare risorse. Qualsiasi risorsa attiva
verrÃ  spostata altrove. Questa funzionalitÃ  puÃ² essere particolarmente
utile durante gli aggiornamenti dei pacchetti delle risorse. Mettendo il
nodo locale in standby consentirÃ  di osservare il cluster spostare tutte
le risorse sull'altro nodo. Da notare inoltre come lo stato del nodo
cambierÃ , indicando che non puÃ² piÃ¹ ospitare risorse.

[root@pcmk-1 ~]# crm node standby[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Tue Sep Â 1 10:09:57 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-1 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
4 Resources configured.
============
Node pcmk-1: standbyOnline: [ pcmk-2 ]

ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2WebSite (ocf::heartbeat:apache): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-2 ]Â  Â  Â  Â  Stopped: [ WebData:1 ]
WebFS Â  (ocf::heartbeat:Filesystem): Â  Â Started pcmk-2

Fatto quanto necessario su pcmk-1 (in questo caso nulla, si Ã¨ solo
osservato le risorse spostarsi), Ã¨ possibile consentire il nodo ad
essere nuovamente parte integrante del cluster.

[root@pcmk-1 ~]# crm node online[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Tue Sep Â 1 10:13:25 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-1 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
4 Resources configured.
============
Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]
ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2
WebSite (ocf::heartbeat:apache): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2
Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-2 ]
Â  Â  Â  Â  Slaves: [ pcmk-1 ]
WebFS Â  (ocf::heartbeat:Filesystem): Â  Â Started pcmk-2

Notare come ora l'impostazione di stickiness delle risorse prevenga la
migrazione dei servizi nuovamente verso pcmk-1.


CapitoloÂ 8.Â Conversione in Active/Active
------------------------------------------

8.1. Requisiti

8.2. Installare un cluster filesystem - GFS2

8.3. Configurare l'integrazione fra Pacemaker e GFS2

      8.3.1. Aggiunta del servizio DLM

      8.3.2. Aggiunta del servizio GFS2

8.4. Creazione un Filesystem GFS2

      8.4.1. Preparazione

      8.4.2. Creazione e popolamento della partizione GFS2

8.5. Riconfigurare il cluster per GFS2

8.6. Riconfigurare Pacemaker per l'Active/Active

      8.6.1. Testare il recovery


8.1.Â Requisiti
---------------

Il requisito primario di un cluster Active/Active Ã¨ che i dati richiesti
dai servizi siano disponibili, simultaneamente, su entrambe le macchine.
Pacemaker non impone requisiti su come questa funzionalitÃ  venga
gestita, Ã¨ possibile utilizzare una SAN (Storage Area Network) se ne si
possiede una, ad ogni modo Ã¨ possibile utilizzare anche DRBD, visto che
supporta configurazioni multi-Primary. The only hitch is that we need to
use a cluster-aware filesystem (and the one we used earlier with DRBD,
ext4, is not one of those). Both OCFS2 and GFS2 are supported, however
here we will use GFS2 which comes with Fedora 13 .


8.2.Â Installare un cluster filesystem - GFS2
---------------------------------------------

La prima cosa da fare Ã¨ quella di installare il pacchetto gfs2-utils su
ciascuna macchina.

[root@pcmk-1 ~]# yum install -y gfs2-utils gfs-pcmkSetting up Install Process
Resolving Dependencies
--> Running transaction check
---> Package gfs-pcmk.x86_64 0:3.0.5-2.fc12 set to be updated
--> Processing Dependency: libSaCkpt.so.3(OPENAIS_CKPT_B.01.01)(64bit) for package: gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: dlm-pcmk for package: gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: libccs.so.3()(64bit) for package: gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: libdlmcontrol.so.3()(64bit) for package: gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: liblogthread.so.3()(64bit) for package: gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64
--> Processing Dependency: libSaCkpt.so.3()(64bit) for package: gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64
---> Package gfs2-utils.x86_64 0:3.0.5-2.fc12 set to be updated
--> Running transaction check
---> Package clusterlib.x86_64 0:3.0.5-2.fc12 set to be updated
---> Package dlm-pcmk.x86_64 0:3.0.5-2.fc12 set to be updated
---> Package openaislib.x86_64 0:1.1.0-1.fc12 set to be updated
--> Finished Dependency Resolution

Dependencies Resolved

===========================================================================================
Â Package Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â Arch Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Version Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Repository Â  Â  Â  Â Size
===========================================================================================
Installing:
Â gfs-pcmk Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  3.0.5-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â custom Â  Â  Â  Â  Â  101 k
Â gfs2-utils Â  Â  Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  3.0.5-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â custom Â  Â  Â  Â  Â  208 k
Installing for dependencies:
Â clusterlib Â  Â  Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  3.0.5-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â custom Â  Â  Â  Â  Â  Â 65 k
Â dlm-pcmk Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  3.0.5-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â custom Â  Â  Â  Â  Â  Â 93 k
Â openaislib Â  Â  Â  Â  Â  Â  x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  1.1.0-1.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â fedora Â  Â  Â  Â  Â  Â 76 k

Transaction Summary
===========================================================================================
Install Â  Â  Â  5 Package(s)
Upgrade Â  Â  Â  0 Package(s)

Total download size: 541 k
Downloading Packages:
(1/5): clusterlib-3.0.5-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | Â 65 kB Â  Â  00:00
(2/5): dlm-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | Â 93 kB Â  Â  00:00
(3/5): gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | 101 kB Â  Â  00:00
(4/5): gfs2-utils-3.0.5-2.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | 208 kB Â  Â  00:00
(5/5): openaislib-1.1.0-1.fc12.x86_64.rpm Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â | Â 76 kB Â  Â  00:00
-------------------------------------------------------------------------------------------
Total Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  992 kB/s | 541 kB Â  Â  00:00
Running rpm_check_debug
Running Transaction Test
Finished Transaction Test
Transaction Test Succeeded
Running Transaction
Â  Installing Â  Â  : clusterlib-3.0.5-2.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  1/5 
Â  Installing Â  Â  : openaislib-1.1.0-1.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  2/5 
Â  Installing Â  Â  : dlm-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  3/5 
Â  Installing Â  Â  : gfs-pcmk-3.0.5-2.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  4/5 
Â  Installing Â  Â  : gfs2-utils-3.0.5-2.fc12.x86_64 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  5/5 

Installed:
Â  gfs-pcmk.x86_64 0:3.0.5-2.fc12 Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â gfs2-utils.x86_64 0:3.0.5-2.fc12

Dependency Installed:
Â  clusterlib.x86_64 0:3.0.5-2.fc12 Â  dlm-pcmk.x86_64 0:3.0.5-2.fc12 
Â  openaislib.x86_64 0:1.1.0-1.fc12 Â 

Complete!
[root@pcmk-1 x86_64]#


Avvertimento
------------

If this step fails, it is likely that your version/distribution does not
ship the "Pacemaker" versions of dlm_controld and/or gfs_controld.
Normally these files would be called dlm_controld.pcmk and
gfs_controld.pcmk and live in the /usr/sbin directory. If you cannot
locate an installation source for these files, you will need to install a
package called cman and reconfigure Corosync to use it as outlined in
AppendiceÂ C, Using CMAN for Cluster Membership and Quorum. When using
CMAN, you can skip SezioneÂ 8.3, Â«Configurare l'integrazione fra
Pacemaker e GFS2Â» where dlm-clone and gfs-clone are created, and proceed
directly to SezioneÂ 8.4, Â«Creazione un Filesystem GFS2Â».


8.3.Â Configurare l'integrazione fra Pacemaker e GFS2
-----------------------------------------------------

8.3.1. Aggiunta del servizio DLM

8.3.2. Aggiunta del servizio GFS2

GFS2 necessita di due servizi attivi, il primo Ã¨ l'interfaccia
user-space al distribuited lock manager (DLM) del kernel. DLM Ã¨
utilizzato per regolare quale/i nodo/i possono accedere a determinati
file (e quando) e si integra con Pacemaker per ottenere informazioni
sulla membership del nodo [16] ed il supporto al fencing. Il secondo
servizio Ã¨ il demone di controllo di GFS2, che si integra a sua volta
con Pacemaker per ottenere i dati di membership dei nodi.


8.3.1.Â Aggiunta del servizio DLM

Il demone di controllo DLM deve funzionare su tutti i nodi attivi del
cluster, quindi verrÃ  utilizzata la modalitÃ  interattiva della shell
per creare una risorsa clonata.

[root@pcmk-1 ~]# crmcrm(live)# cib new stack-glueINFO: stack-glue shadow CIB created
crm(stack-glue)# configure primitive dlm ocf:pacemaker:controld op monitor interval=120scrm(stack-glue)# configure clone dlm-clone dlm meta interleave=truecrm(stack-glue)# configure show xmlcrm(stack-glue)# configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype="ext4"
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"primitive dlm ocf:pacemaker:controld \ op monitor interval="120s"ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="1" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"clone dlm-clone dlm \ meta interleave="true"location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSite WebFS
colocation fs_on_drbd inf: WebFS WebDataClone:Master
colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFS:start
order WebSite-after-WebFS inf: WebFS WebSite
order apache-after-ip inf: ClusterIP WebSite
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â


Nota
----

TODO: Spiegare il significato dell'opzione interleave Prima di caricare
la configurazione nel cluster questa va revisionata, la shell andrÃ 
terminata e si dovrÃ  osservare il responso del cluster

crm(stack-glue)# cib commit stack-glueINFO: commited 'stack-glue' shadow CIB to the cluster
crm(stack-glue)# quitbye
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Thu Sep Â 3 20:49:54 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
5 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

WebSite (ocf::heartbeat:apache): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2
Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-1 ]
Â  Â  Â  Â  Slaves: [ pcmk-2 ]
ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2Clone Set: dlm-clone Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]WebFS Â  (ocf::heartbeat:Filesystem): Â  Â Started pcmk-2


8.3.2.Â Aggiunta del servizio GFS2

Una volta che il DLM Ã¨ attivo, Ã¨ possibile aggiungere il demone di
controllo GFS2. La risorsa gfs-control viene creata utilizzando la shell
crm:

[root@pcmk-1 ~]# crmcrm(live)# cib new gfs-glue --forceINFO: gfs-glue shadow CIB created
crm(gfs-glue)# configure primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld params daemon=gfs_controld.pcmk args="-g 0" op monitor interval=120scrm(gfs-glue)# configure clone gfs-clone gfs-control meta interleave=true

A questo punto bisogna assicurarsi che Pacemaker avvii il servizio
gfs-control sui nodi che erogano una copia del servizio dlm (creato in
precedenza) funzionante.

crm(gfs-glue)# configure colocation gfs-with-dlm INFINITY: gfs-clone dlm-clonecrm(gfs-glue)# configure order start-gfs-after-dlm mandatory: dlm-clone gfs-clone

Prima di caricare la configurazione nel cluster questa va revisionata, la
shell andrÃ  terminata e si dovrÃ  osservare il responso del cluster

crm(gfs-glue)# configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype="ext4"
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
primitive dlm ocf:pacemaker:controld \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld \ params daemon=âgfs_controld.pcmkâ args=â-g 0â \ op monitor interval="120s"ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="1" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"
clone dlm-clone dlm \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"clone gfs-clone gfs-control \ meta interleave="true"location prefer-pcmk-1 WebSite 50: pcmk-1
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSite WebFS
colocation fs_on_drbd inf: WebFS WebDataClone:Mastercolocation gfs-with-dlm inf: gfs-clone dlm-clonecolocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFS:start
order WebSite-after-WebFS inf: WebFS WebSite
order apache-after-ip inf: ClusterIP WebSiteorder start-gfs-after-dlm inf: dlm-clone gfs-cloneproperty $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â
crm(gfs-glue)# cib commit gfs-glueINFO: commited 'gfs-glue' shadow CIB to the cluster
crm(gfs-glue)# quitbye
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Thu Sep Â 3 20:49:54 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
6 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

WebSite (ocf::heartbeat:apache): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2
Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-1 ]
Â  Â  Â  Â  Slaves: [ pcmk-2 ]
ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2
Clone Set: dlm-clone
Â  Â  Â  Â  Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]Clone Set: gfs-clone Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]WebFS Â  (ocf::heartbeat:Filesystem): Â  Â Started pcmk-1


8.4.Â Creazione un Filesystem GFS2
----------------------------------

8.4.1. Preparazione

8.4.2. Creazione e popolamento della partizione GFS2


8.4.1.Â Preparazione

Prima di fare qualsiasi operazione sulla partizione esistente bisogna
accertarsi che questa sia smontata. CiÃ² Ã¨ possibile indicando al
cluster di fermare la risorsa WebFS. Questo garantirÃ  che altre risorse
(nel nostro caso, Apache) che utilizzano WebFS non sono solamente
fermate, ma sono state fermate nell'ordine corretto.

[root@pcmk-1 ~]# crm_resource --resource WebFS --set-parameter target-role --meta --parameter-value Stopped[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Thu Sep Â 3 15:18:06 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-1 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
6 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-1 ]
Â  Â  Â  Â  Slaves: [ pcmk-2 ]
ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr):Â  Â  Â  Â  Started pcmk-1
Clone Set: dlm-clone
Â  Â  Â  Â  Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]
Clone Set: gfs-clone
Â  Â  Â  Â  Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]


Nota
----

Notare come sia Apache che WebFS sono stati fermati.


8.4.2.Â Creazione e popolamento della partizione GFS2

Ora che il cluster e le sue parti stanno funzionando senza problemi, Ã¨
possibile creare la partizione GFS2.


Avvertimento
------------

Questa operazione cancellerÃ  qualsiasi contenuto sul device DRBD.
Assicurarsi quindi di avere una copia di qualsiasi dato cruciale. Nella
creazione di una partizione GFS2 Ã¨ necessario specificare diversi
parametri aggiuntivi. Per cominciare, va utilizzata l'opzione -p per
specificare la volontÃ  di utilizzare il DLM del Kernel. Proseguendo,
l'opzione -j indica che la risorsa dovrÃ  riservare abbastanza spazio per
due journal (uno per ogni nodo che accede al filesystem). Infine verrÃ 
utilizzato -t per specificare il nome della lock table. Il formato di
questo campo Ã¨ clustername:fsname. Per fsname Ã¨ sufficiente scegliere
un nome unico e descrittivo e dato che non Ã¨ stato specificato ancora
clustername Ã¨ possibile usare il default (pcmk). Per specificare un nome
alternativo per il cluster Ã¨ necessario localizzare la sezione del
servizio che contiene "name: pacemaker" nel file corosync.conf, inserendo
la seguente linea in qualsiasi posizione del blocco: clustername: myname
Questa operazione andrÃ  eseguita in ciascun nodo, accertandosi di
effettuare un restart dello stesso prima di continuare.

mkfs.gfs2 -p lock_dlm -j 2 -t pcmk:web /dev/drbd1
[root@pcmk-1 ~]# mkfs.gfs2 -t pcmk:web -p lock_dlm -j 2 /dev/vdb This will destroy any data on /dev/vdb.
It appears to contain: data

Are you sure you want to proceed? [y/n] y

Device: Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â /dev/vdb
Blocksize: Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  4096
Device Size Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 1.00 GB (131072 blocks)
Filesystem Size: Â  Â  Â  Â  Â  1.00 GB (131070 blocks)
Journals: Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 2
Resource Groups: Â  Â  Â  Â  Â  2
Locking Protocol: Â  Â  Â  Â  Â "lock_dlm"
Lock Table: Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â "pcmk:web"
UUID: Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â 6B776F46-177B-BAF8-2C2B-292C0E078613

[root@pcmk-1 ~]#

A questo punto Ã¨ possibile ripopolare il nuovo filesystem con i dati (le
pagine web). Per ora verrÃ  creata una versione alternativa dell'home
page.

[root@pcmk-1 ~]# mount /dev/drbd1 /mnt/[root@pcmk-1 ~]# cat <<-END >/mnt/index.html<html>
<body>My Test Site - GFS2</body>
</html>
END
[root@pcmk-1 ~]# umount /dev/drbd1[root@pcmk-1 ~]# drbdadmÂ verifyÂ wwwdata[root@pcmk-1 ~]#


8.5.Â Riconfigurare il cluster per GFS2
---------------------------------------

[root@pcmk-1 ~]# crmcrm(live)# cib new GFS2INFO: GFS2 shadow CIB created
crm(GFS2)# configure delete WebFScrm(GFS2)# configure primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype=âgfs2â

Ora che abbiamo creato nuovamente la risorsa Ã¨ possibile ricreare tutte
le constraint che questa utilizzava. Questo perchÃ© la shell rimuoverÃ 
automaticamente qualsiasi constraint che riferisca a WebFS.

crm(GFS2)# configure colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSite WebFScrm(GFS2)# configure colocation fs_on_drbd inf: WebFS WebDataClone:Mastercrm(GFS2)# configure order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFS:startcrm(GFS2)# configure order WebSite-after-WebFS inf: WebFS WebSitecrm(GFS2)# configure colocation WebFS-with-gfs-control INFINITY: WebFS gfs-clonecrm(GFS2)# configure order start-WebFS-after-gfs-control mandatory: gfs-clone WebFScrm(GFS2)# configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \ params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype=âgfs2âprimitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
primitive dlm ocf:pacemaker:controld \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld \
Â  Â params daemon=âgfs_controld.pcmkâ args=â-g 0â \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="1" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"
clone dlm-clone dlm \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
clone gfs-clone gfs-control \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
colocation WebFS-with-gfs-control inf: WebFS gfs-clone
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSite WebFS
colocation fs_on_drbd inf: WebFS WebDataClone:Master
colocation gfs-with-dlm inf: gfs-clone dlm-clone
colocation website-with-ip inf: WebSite ClusterIP
order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFS:start
order WebSite-after-WebFS inf: WebFS WebSite
order apache-after-ip inf: ClusterIP WebSite
order start-WebFS-after-gfs-control inf: gfs-clone WebFS
order start-gfs-after-dlm inf: dlm-clone gfs-clone
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â

Prima di caricare la configurazione nel cluster questa va revisionata, la
shell andrÃ  terminata e si dovrÃ  osservare il responso del cluster

crm(GFS2)# cib commit GFS2INFO: commited 'GFS2' shadow CIB to the cluster
crm(GFS2)# quitbye
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Thu Sep Â 3 20:49:54 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
6 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

WebSite (ocf::heartbeat:apache): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2
Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-1 ]
Â  Â  Â  Â  Slaves: [ pcmk-2 ]
ClusterIPÂ  Â  Â  Â  (ocf::heartbeat:IPaddr): Â  Â  Â  Â Started pcmk-2
Clone Set: dlm-clone
Â  Â  Â  Â  Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]
Clone Set: gfs-clone
Â  Â  Â  Â  Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]WebFS (ocf::heartbeat:Filesystem): Started pcmk-1


8.6.Â Riconfigurare Pacemaker per l'Active/Active
-------------------------------------------------

8.6.1. Testare il recovery

Quasi tutto Ã¨ a posto. Le versioni recenti di DRBD supportano l'operare
in modalitÃ  Primary/Primary ed inoltre il filesystem utilizzato Ã¨
cluster aware. Tutto ciÃ² che rimane da fare Ã¨ configurare nuovamente il
cluster per sfruttare queste peculiaritÃ . Questo richiederÃ  diversi
cambiamenti, pertanto verrÃ  utilizzata ancora una volta la modalitÃ 
interattiva.

[root@pcmk-1 ~]# crm[root@pcmk-1 ~]# cib new active

Non ha senso rendere i servizi attivi in entrambi i posti se questi non
possono essere utilizzati, quindi per prima cosa va clonato l'indirizzo
IP. Le risorse IPaddr2 clonate utilizzano una regola iptables per
assicurarsi che ogni richiesta venga processato da solamente una delle
due istanze clonate. Le meta opzioni addizionali indicano al cluster
quante istanze del clone sono necessarie (una "request bucket" per
ciascun nodo) e come queste debbano essere gestite tutte dal nodo
rimanente in caso di fallimento di tutti gli altri. In caso contrario le
richieste verranno semplicemente scartate.

[root@pcmk-1 ~]# configure clone WebIP ClusterIP Â \Â  Â  Â  Â  meta globally-unique=âtrueâ clone-max=â2â clone-node-max=â2â

Ora bisogna indicare a ClusterIP come decidere quali richieste sono
processate e da quali host. Per fare ciÃ² Ã¨ necessario definire il
parametro clusterip_hash. Aprire la risorsa ClusterIP

[root@pcmk-1 ~]# configure edit Â ClusterIP

ed aggiungere il seguente testo alla linea dei parametri

clusterip_hash="sourceip"

In modo che la definizione completa sia simile alla seguente:

primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \ 
Â  Â  Â  Â  params ip="192.168.122.101" cidr_netmask="32" clusterip_hash="sourceip" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"

Questa Ã¨ la trascrizione completa

[root@pcmk-1 ~]# crm crm(live)# cib new activeINFO: active shadow CIB created
crm(active)# configure clone WebIP ClusterIP Â \Â  Â  Â  Â  meta globally-unique=âtrueâ clone-max=â2â clone-node-max=â2â
crm(active)# configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype=âgfs2â
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip=â192.168.122.101â cidr_netmask=â32â clusterip_hash=âsourceipâ \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
primitive dlm ocf:pacemaker:controld \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld \
Â  Â params daemon=âgfs_controld.pcmkâ args=â-g 0â \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="1" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"clone WebIP ClusterIP \ meta globally-unique=âtrueâ clone-max=â2â clone-node-max=â2âclone dlm-clone dlm \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
clone gfs-clone gfs-control \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
colocation WebFS-with-gfs-control inf: WebFS gfs-clone
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSite WebFS
colocation fs_on_drbd inf: WebFS WebDataClone:Master
colocation gfs-with-dlm inf: gfs-clone dlm-clonecolocation website-with-ip inf: WebSite WebIPorder WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFS:start
order WebSite-after-WebFS inf: WebFS WebSiteorder apache-after-ip inf: WebIP WebSiteorder start-WebFS-after-gfs-control inf: gfs-clone WebFS
order start-gfs-after-dlm inf: dlm-clone gfs-clone
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â

Notare come qualsiasi constraint riferita a ClusterIP sia stata
aggiornata per utilizzare invece WebIP. Questo Ã¨ un vantaggio aggiuntivo
nell'utilizzo della shell crm. A questo punto Ã¨ necessario convertire le
risorse filesystem ed Apache in cloni. Di nuovo, la shell aggiornerÃ 
automaticamente ogni constraint interessata.

crm(active)# configure clone WebFSClone WebFScrm(active)# configure clone WebSiteClone WebSite

L'ultimo passo Ã¨ quello di comunicare al cluster che ora Ã¨ consentito
promuovere entrambe le istanze a PRimary (o Master).

crm(active)# configure edit WebDataClone

Cambiare master-max a 2

crm(active)# configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype=âgfs2â
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip=â192.168.122.101â cidr_netmask=â32â clusterip_hash=âsourceipâ \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
primitive dlm ocf:pacemaker:controld \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld \
Â  Â params daemon=âgfs_controld.pcmkâ args=â-g 0â \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="2" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"clone WebFSClone WebFSclone WebIP ClusterIP Â \
Â  Â  Â  Â  meta globally-unique=âtrueâ clone-max=â2â clone-node-max=â2âclone WebSiteClone WebSiteclone dlm-clone dlm \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
clone gfs-clone gfs-control \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"colocation WebFS-with-gfs-control inf: WebFSClone gfs-clonecolocation WebSite-with-WebFS inf: WebSiteClone WebFSClonecolocation fs_on_drbd inf: WebFSClone WebDataClone:Mastercolocation gfs-with-dlm inf: gfs-clone dlm-clonecolocation website-with-ip inf: WebSiteClone WebIPorder WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFSClone:startorder WebSite-after-WebFS inf: WebFSClone WebSiteCloneorder apache-after-ip inf: WebIP WebSiteCloneorder start-WebFS-after-gfs-control inf: gfs-clone WebFSClone
order start-gfs-after-dlm inf: dlm-clone gfs-clone
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="false" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â

Prima di caricare la configurazione nel cluster questa va revisionata, la
shell andrÃ  terminata e si dovrÃ  osservare il responso del cluster

crm(active)# cib commit activeINFO: commited 'active' shadow CIB to the cluster
crm(active)# quitbye
[root@pcmk-1 ~]# crm_mon============
Last updated: Thu Sep Â 3 21:37:27 2009
Stack: openais
Current DC: pcmk-2 - partition with quorum
Version: 1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f
2 Nodes configured, 2 expected votes
6 Resources configured.
============

Online: [ pcmk-1 pcmk-2 ]

Master/Slave Set: WebDataClone
Â  Â  Â  Â  Masters: [ pcmk-1 pcmk-2 ]
Clone Set: dlm-clone
Â  Â  Â  Â  Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]
Clone Set: gfs-clone
Â  Â  Â  Â  Started: [ pcmk-2 pcmk-1 ]Clone Set: WebIP Started: [ pcmk-1 pcmk-2 ]Clone Set: WebFSClone Started: [ pcmk-1 pcmk-2 ]Clone Set: WebSiteClone Started: [ pcmk-1 pcmk-2 ]


8.6.1.Â Testare il recovery


Nota
----

TODO: mettere un nodo in standby per dimostrare il failover

------------------------------------------------------------------------

[16] L'elenco dei nodi che il cluster ritiene essere disponibili


CapitoloÂ 9.Â Configurare STONITH
---------------------------------

9.1. PerchÃ© STONITH Ã¨ necessario

9.2. Quale device STONITH andrebbe utilizzato

9.3. Configurare STONITH

      9.3.1. Esempio


9.1.Â PerchÃ© STONITH Ã¨ necessario
-----------------------------------

STONITH Ã¨ l'acronimo di Shoot-The-Other-Node-In-The-Head e protegge i
dati dalla corruzione derivante da accessi concorrenti incontrollati.
Solo perchÃ© un nodo non Ã¨ responsivo non significa che non stia
accedendo ai dati. L'unica via per essere sicuri al 100% che i dati sono
al sicuro Ã¨ quella di utilizzare STONITH in modo da essere certi che il
nodo sia effettivamente offline, prima di consentire ad altri nodi di
accedere ai dati. STONITH gioca un ruolo importante anche nel caso in cui
un servizio clusterizzato non puÃ² essere stoppato. In questo caso il
cluster utilizza STONITH per forzare l'intero nodo offline, rendendo di
fatto sicuro l'avvio del servizio altrove.


9.2.Â Quale device STONITH andrebbe utilizzato
----------------------------------------------

E' cruciale che il device STONITH sia in grado di differenziare un guasto
del nodo da un guasto di rete. L'errore piÃ¹ grande commesso nello
scegliere un device STONITH Ã¨ di utilizzare un "remote power switch"
(come molti IMPI onboard controller) che condivide l'alimentazione con il
nodo che controlla. In questi casi, il cluster non puÃ² essere sicuro che
il nodo sia realmente offline o attivo ma staccato dalla rete. Allo
stesso modo, ogni device che risiede su una macchina attiva (come il
device basato su SSH utilizzato durante i test) risulta inappropriato.


9.3.Â Configurare STONITH
-------------------------

9.3.1. Esempio

  1.  Individuare il driver corretto: stonith -L

  2.  Dal momento che ogni device Ã¨ diverso dagli altri, i parametri
    necessari a configurarlo saranno vari. Per individuare i parametri
    richiesti dal device: stonith -t {type} -n

Fortunatamente gli sviluppatori hanno scelto nomi che hanno senso,
altrimenti Ã¨ possibile ricavare informazioni aggiuntive recandosi su un
nodo attivo del cluster e lanciando:

lrmadmin -M stonith {type} pacemaker

L'output dovrebbe essere testo formattato in XML contenente parametri
descrittori aggiuntivi

  1.  Creare un file chiamato stonith.xml contenente una risorsa
    primitiva di classe stonith, un tipo {type} ed un parametro per
    ciascuno dei valori ricavati nello step 2

  2.  Creare un clone dalla risorsa primitiva se il device puÃ² sparare a
    piÃ¹ di un singolo nodo e supporta connessioni simultanee multiple.

  3.  Caricare il file nel CIB utilizzando cibadmin: cibadmin -C -o
    resources --xml-file stonith.xml


9.3.1.Â Esempio

Assumendo di possedere un IBM BladeCenter contenente i due nodi e che
l'interfaccia di gestione sia attiva su 192.168.122.31, verrÃ  quindi
scelto il driver external/ibmrsa, ottenendo la seguente lista di
parametri

stonith -t external/ibmrsa -n
[root@pcmk-1 ~]# stonith -t external/ibmrsa -nhostname Â ipaddr Â userid Â passwd Â type

Assumendo di conoscere lo username e la password per l'interfaccia di
gestione, verrÃ  creata una risorsa STONITH con la shell

[root@pcmk-1 ~]# crm crm(live)# cib new stonithINFO: stonith shadow CIB created
crm(stonith)# configure primitive rsa-fencing stonith::external/ibmrsa \Â  Â  Â  Â  params hostname=âpcmk-1 pcmk-2" ipaddr=192.168.122.31 userid=mgmt passwd=abc123 type=ibm \Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"crm(stonith)# configure clone Fencing rsa-fencing

Ed infine, visto che era stato disabilitato in precedenza, Ã¨ necessario
riabilitare STONITH

crm(stonith)# configure property stonith-enabled="true"crm(stonith)# configure shownode pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype=âgfs2â
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip=â192.168.122.101â cidr_netmask=â32â clusterip_hash=âsourceipâ \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
primitive dlm ocf:pacemaker:controld \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld \
Â  Â params daemon=âgfs_controld.pcmkâ args=â-g 0â \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"primitive rsa-fencing stonith::external/ibmrsa \ params hostname=âpcmk-1 pcmk-2" ipaddr=192.168.122.31 userid=mgmt passwd=abc123 type=ibm \ op monitor interval="60s"ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="2" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"clone Fencing rsa-fencing clone WebFSClone WebFS
clone WebIP ClusterIP Â \
Â  Â  Â  Â  meta globally-unique=âtrueâ clone-max=â2â clone-node-max=â2â
clone WebSiteClone WebSite
clone dlm-clone dlm \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
clone gfs-clone gfs-control \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
colocation WebFS-with-gfs-control inf: WebFSClone gfs-clone
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSiteClone WebFSClone
colocation fs_on_drbd inf: WebFSClone WebDataClone:Master
colocation gfs-with-dlm inf: gfs-clone dlm-clone
colocation website-with-ip inf: WebSiteClone WebIP
order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFSClone:start
order WebSite-after-WebFS inf: WebFSClone WebSiteClone
order apache-after-ip inf: WebIP WebSiteClone
order start-WebFS-after-gfs-control inf: gfs-clone WebFSClone
order start-gfs-after-dlm inf: dlm-clone gfs-clone
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled="true" \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â



Riepilogo delle configurazioni
==============================


A.1.Â Configurazione finale del cluster
---------------------------------------

[root@pcmk-1 ~]# crm configure show
node pcmk-1
node pcmk-2
primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype=âgfs2â
primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip=â192.168.122.101â cidr_netmask=â32â clusterip_hash=âsourceipâ \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
primitive dlm ocf:pacemaker:controld \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld \
Â  Â params daemon=âgfs_controld.pcmkâ args=â-g 0â \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
primitive rsa-fencing stonith::external/ibmrsa \
Â  Â  Â  Â  params hostname=âpcmk-1 pcmk-2" ipaddr=192.168.122.31 userid=mgmt passwd=abc123 type=ibm \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="2" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"
clone Fencing rsa-fencing 
clone WebFSClone WebFS
clone WebIP ClusterIP Â \
Â  Â  Â  Â  meta globally-unique=âtrueâ clone-max=â2â clone-node-max=â2â
clone WebSiteClone WebSite
clone dlm-clone dlm \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
clone gfs-clone gfs-control \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
colocation WebFS-with-gfs-control inf: WebFSClone gfs-clone
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSiteClone WebFSClone
colocation fs_on_drbd inf: WebFSClone WebDataClone:Master
colocation gfs-with-dlm inf: gfs-clone dlm-clone
colocation website-with-ip inf: WebSiteClone WebIP
order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFSClone:start
order WebSite-after-WebFS inf: WebFSClone WebSiteClone
order apache-after-ip inf: WebIP WebSiteClone
order start-WebFS-after-gfs-control inf: gfs-clone WebFSClone
order start-gfs-after-dlm inf: dlm-clone gfs-clone
property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled=âtrueâ \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"
rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â


A.2.Â Lista nodi
----------------

La lista dei nodi Ã¨ popolata automaticamente dal cluster.

node pcmk-1
node pcmk-2


A.3.Â Opzioni del cluster
-------------------------

Qui Ã¨ dove il cluster registra automaticamente alcune informazioni in
merito al cluster

  1.  dc-version - la versione (incluso l'hash del codice sorgente
    originale) di Pacemaker usata nel DC

  2.  cluster-infrastructure - l'infrastruttura cluster utilizzata
    (heartbeat or openais)

  3.  expected-quorum-votes - il numero massimo di nodi che ci si aspetta
    facciano parte del cluster

e dove l'amministratore puÃ² assegnare valori alle opzioni che
controllano il modo in cui il cluster opera

  1.  stonith-enabled=true - Fai uso di STONITH

  2.  no-quorum-policy=ignore - Ignora la perdita di quorum e continua ad
    ospitare le risorse.

property $id="cib-bootstrap-options" \
Â  Â  Â  Â  dc-version="1.1.5-bdd89e69ba545404d02445be1f3d72e6a203ba2f" \
Â  Â  Â  Â  cluster-infrastructure="openais" \
Â  Â  Â  Â  expected-quorum-votes=â2â \
Â  Â  Â  Â  stonith-enabled=âtrueâ \
Â  Â  Â  Â  no-quorum-policy="ignore"


A.4.Â Risorse
-------------

A.4.1. Opzioni di default

A.4.2. Fencing

A.4.3. Servizio Address

A.4.4. Distributed lock manager

A.4.5. Demone di controllo di GFS

A.4.6. DRBD - Storage condiviso

A.4.7. Cluster Filesystem

A.4.8. Apache


A.4.1.Â Opzioni di default

Qui vengono configurate le opzioni del cluster che vanno applicati a
tutte le risorse

  1.  resource-stickiness - Specifica l'impossibilitÃ  o meno di muovere
    risorse ad altre macchine

rsc_defaults $id="rsc-options" \
Â  Â  Â  Â  resource-stickiness=â100â


A.4.2.Â Fencing


Nota
----

TODO: Aggiungi il testo qui

primitive rsa-fencing stonith::external/ibmrsa \
Â  Â  Â  Â  params hostname=âpcmk-1 pcmk-2" ipaddr=192.168.122.31 userid=mgmt passwd=abc123 type=ibm \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
clone Fencing rsa-fencing


A.4.3.Â Servizio Address

Gli utenti dei servizi forniti dal cluster richiedono un indirizzo
invariato con cui accedervi. Inoltre, l'indirizzo viene clonato cosÃ¬ da
essere attivo su entrambi i nodi. Una regola iptables (creata come parte
del resource agent) viene utilizzata per assicurarsi che ogni richiesta
venga processata unicamente da una delle due istanze clone. Le opzioni
meta aggiuntive indicano al cluste che si necessitÃ  di due istanze del
clone (una "request bucket" per ogni nodo) e che se un nodo muote, allora
il nodo rimanente deve erogarle entrambe.

primitive ClusterIP ocf:heartbeat:IPaddr2 \
Â  Â  Â  Â  params ip=â192.168.122.101â cidr_netmask=â32â clusterip_hash=âsourceipâ \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="30s"
clone WebIP ClusterIP Â 
Â  Â  Â  Â  meta globally-unique=âtrueâ clone-max=â2â clone-node-max=â2â


Nota
----

TODO: Il RA quando clonato dovrebbe controllare l'opzione
globally-unique=true


A.4.4.Â Distributed lock manager

I filesystem cluster come GFS2 richiedono un lock manager. Questo
servizio avvia il demone che fornisce applicazioni user-spacc (come il
demone GFS2) con accesso al lock manager interno al kernel. Dato che si
necessita di averlo attivo su tutti nodi del cluste, questo viene
clonato.

primitive dlm ocf:pacemaker:controld \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
clone dlm-clone dlm \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true


Nota
----

TODO: La conferma del parametro interleave non Ã¨ piÃ¹ necessaria


A.4.5.Â Demone di controllo di GFS

GFS2 inoltre necessita di un ponte user-space/kernel eseguito su ogni
nodo. CosÃ¬ qui Ã¨ presente un altro clone, sebbene questa volta va
scpecificato che puÃ² girare su macchine che tanno eseguendo anche il DLM
(colocation constraint) e che questo puÃ² solamente essere avviato dopo
che il DLM viene a sua volta avviato (order constraint). Inoltre, il
clone gfs-control deve preoccuparsi unicamente dell'istanza DLM a cui Ã¨
associato, cosÃ¬ non Ã¨ necessario valorizzare l'opzione interleave.

primitive gfs-control ocf:pacemaker:controld \
Â  Â params daemon=âgfs_controld.pcmkâ args=â-g 0â \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="120s"
clone gfs-clone gfs-control \
Â  Â  Â  Â  meta interleave="true"
colocation gfs-with-dlm inf: gfs-clone dlm-clone
order start-gfs-after-dlm inf: dlm-clone gfs-clone


A.4.6.Â DRBD - Storage condiviso

Qui viene definito il servizio DRBD e specificata quale risorsa DRBD (da
drbd.conf) questi debba controllare. La risorsa viene definita come
master/slave e, per rispettare il setup active/active, entrambe le
istanze vengono abilitate ad essere promosse specificando master-max=2.
Viene valorizzata inoltre l'opzione notify, cosÃ¬ che il cluster
comunicherÃ  all'agent DRBD quando il suo nodo cambierÃ  stato.

primitive WebData ocf:linbit:drbd \
Â  Â  Â  Â  params drbd_resource="wwwdata" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="60s"
ms WebDataClone WebData \
Â  Â  Â  Â  meta master-max="2" master-node-max="1" clone-max="2" clone-node-max="1" notify="true"


A.4.7.Â Cluster Filesystem

Il Cluster Filesystem si assicura che i file vengano letti e scritti
nella maniera corretta. E' necessario specificare il block device
(fornito da DRBD), dove si vuole effettuare l'operazione di mount e che
viene utilizzato GFS2. Di nuovo questo Ã¨ un clone, perchÃ© Ã¨ inteso
essere attivo su entrambi i nodi. La constraint aggiuntiva assicura che
la risorsa possa essere avviata su nodi con gfs-control attivo e istanze
drbd.

primitive WebFS ocf:heartbeat:Filesystem \
Â  Â  Â  Â  params device="/dev/drbd/by-res/wwwdata" directory="/var/www/html" fstype=âgfs2â
clone WebFSClone WebFS
colocation WebFS-with-gfs-control inf: WebFSClone gfs-clone
colocation fs_on_drbd inf: WebFSClone WebDataClone:Master
order WebFS-after-WebData inf: WebDataClone:promote WebFSClone:start
order start-WebFS-after-gfs-control inf: gfs-clone WebFSClone


A.4.8.Â Apache

Infine viene definito il servizio Apache. E' necessario solamente
specificare al cluster dove trovare il file di configurazione principale
e costringere questo ad essere eseguito su nodi con il filesystem
richiesto montato e l'indirizzo IP attivo.

primitive WebSite ocf:heartbeat:apache \
Â  Â  Â  Â  params configfile="/etc/httpd/conf/httpd.conf" \
Â  Â  Â  Â  op monitor interval="1min"
clone WebSiteClone WebSite
colocation WebSite-with-WebFS inf: WebSiteClone WebFSClone
colocation website-with-ip inf: WebSiteClone WebIP
order apache-after-ip inf: WebIP WebSiteClone
order WebSite-after-WebFS inf: WebFSClone WebSiteClone



Sample Corosync Configuration
=============================

        
# Please read the Corosync.conf.5 manual page
compatibility: whitetank

totem {
Â  Â  Â  Â  version: 2

Â  Â  Â  Â  # How long before declaring a token lost (ms)
Â  Â  Â  Â  token: Â  Â  Â  Â  Â 5000

Â  Â  Â  Â  # How many token retransmits before forming a new configuration
Â  Â  Â  Â  token_retransmits_before_loss_const: 10

Â  Â  Â  Â  # How long to wait for join messages in the membership protocol (ms)
Â  Â  Â  Â  join: Â  Â  Â  Â  Â  1000

Â  Â  Â  Â  # How long to wait for consensus to be achieved before starting a new
Â  Â  Â  Â  # round of membership configuration (ms)
Â  Â  Â  Â  consensus: Â  Â  Â 6000

Â  Â  Â  Â  # Turn off the virtual synchrony filter
Â  Â  Â  Â  vsftype: Â  Â  Â  Â none

Â  Â  Â  Â  # Number of messages that may be sent by one processor on receipt of the token
Â  Â  Â  Â  max_messages: Â  20

Â  Â  Â  Â  # Stagger sending the node join messages by 1..send_join ms
Â  Â  Â  Â  send_join: 45

Â  Â  Â  Â  # Limit generated nodeids to 31-bits (positive signed integers)
Â  Â  Â  Â  clear_node_high_bit: yes

Â  Â  Â  Â  # Disable encryption
Â  Â  Â  Â  secauth:Â  Â  Â  Â  off

Â  Â  Â  Â  # How many threads to use for encryption/decryption
Â  Â  Â  Â  threads: Â  Â  Â  Â  Â  0

Â  Â  Â  Â  # Optionally assign a fixed node id (integer)
Â  Â  Â  Â  # nodeid: Â  Â  Â  Â  1234

Â  Â  Â  Â  interface {
Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  ringnumber: 0

Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  # The following values need to be set based on your environment
Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  bindnetaddr: 192.168.122.0
Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  mcastaddr: 226.94.1.1
Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  Â  mcastport: 4000
Â  Â  Â  Â  }
}

logging {
Â  Â  Â  Â  debug: off
Â  Â  Â  Â  fileline: off
Â  Â  Â  Â  to_syslog: yes
Â  Â  Â  Â  to_stderr: off
Â  Â  Â  Â  syslog_facility: daemon
Â  Â  Â  Â  timestamp: on
}

amf {
Â  Â  Â  Â  mode: disabled
}
        

EsempioÂ B.1.Â Sample Corosync.conf for a two-node cluster



Using CMAN for Cluster Membership and Quorum
============================================


C.1.Â Background
----------------

CMAN v3 is a Corsync plugin that monitors the names and number of active
cluster nodes in order to deliver membership and quorum information to
clients (such as the Pacemaker daemons). In a traditional
Corosync-Pacemaker cluster, a Pacemaker plugin is loaded to provide
membership and quorum information. The motivation for wanting to use CMAN
for this instead, is to ensure all elements of the cluster stack are
making decisions based on the same membership and quorum data. [17] CMAN
has been around longer than Pacemaker and is part of the Red Hat cluster
stack, so it is available and supported by many distributions and other
pieces of software (such as OCFS2 and GFS2). For this reason it makes
sense to support it.


C.2.Â Adding CMAN Support
-------------------------

C.2.1. Adding CMAN Support - cluster.conf

C.2.2. Adding CMAN Support - corosync.conf


Avvertimento
------------

Be sure to disable the Pacemaker plugin before continuing with this
section. In most cases, this can be achieved by removing
/etc/corosync/service.d/pcmk and stopping Corosync.


C.2.1.Â Adding CMAN Support - cluster.conf

The preferred approach for enabling CMAN is to configure cluster.conf and
use the /etc/init.d/cman script to start Corosync. Its far easier to
maintain and start automatically starts the necessary pieces for using
GFS2. You can find some documentation on Installing CMAN and Creating a
Basic Cluster Configuration File at the Red Hat website. However please
ignore the parts about Fencing, Failover Domains, or HA Services and
anything to do with rgmanager and fenced. All these continue to be
handled by Pacemaker in the normal manner.

        
<?xml version="1.0"?>
<cluster config_version="1" name="beekhof">
  <fence_daemon clean_start="0" post_fail_delay="0" post_join_delay="3"/>
  <clusternodes>
    <clusternode name="pcmk-1" nodeid="1">
      <fence/>
    </clusternode>
    <clusternode name="pcmk-2" nodeid="2">
      <fence/>
    </clusternode>
  </clusternodes>
  <cman/>
  <fencedevices/>
  <rm/>
</cluster>
        

EsempioÂ C.1.Â Sample cluster.conf for a two-node cluster


C.2.2.Â Adding CMAN Support - corosync.conf

The alternative is to add the necessary cman configuration elements to
corosync.conf. We recommend you place these directives in
/etc/corosync/service.d/cman as they will differ between machines. If you
choose this approach, you would continue to start and stop Corosync with
it's init script as previously described in this document.

[root@pcmk-1 ~]# cat <<-END >>/etc/corosync/service.d/cmancluster {
    name: beekhof

    clusternodes {
            clusternode {
                    votes: 1
                    nodeid: 1
                    name: pcmk-1
            }
            clusternode {
                    votes: 1
                    nodeid: 2
                    name: pcmk-2
            }
    }
    cman {
            expected_votes: 2
            cluster_id: 123
            nodename: `uname -n`
            two_node: 1
            max_queued: 10
    }
}

service {
    name: corosync_cman
    ver: 0
}

quorum {
    provider: quorum_cman
}
END

EsempioÂ C.2.Â Sample corosync.conf extensions for a two-node cluster


Avvertimento
------------

Verify that nodename was set appropriately on each host.

------------------------------------------------------------------------

[17] A failure to do this can lead to what is called internal split-brain
- a situation where different parts of the stack disagree about whether
some nodes are alive or dead - which quickly leads to unnecssary
down-time and/or data corruption.



Approfondimenti
===============

Sito del progettohttp://www.clusterlabs.orgComandi cluster Una guida
generale Ã¨ stata redatta da Novell e si trova qui:
http://www.novell.com/documentation/sles11/book_sleha/index.html?page=/documentation/sles11/book_sleha/data/book_sleha.htmlCorosynchttp://www.corosync.org



Revision History
================

Diario delle Revisioni

Revisione 1

Mon May 17 2010

Andrew Beekhof

Import from Pages.app


Indice analitico
----------------


F

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